L'estetica del sapore
24 Aprile. 2 Maggio 2010.
Triennale di Milano
SOCIETYIl bello è anche buono e odora di buono. La ricerca da parte dei giapponesi di una perfezione formale, tesa a creare l’inimitabile equilibrio di geometrie variabili presenti in natura, ha prodotto nei secoli un concetto di esperienza estetica che coinvolge tutti i sensi.
L’arte della composizione della cucina giapponese non è affidata solo alla creatività individuale ma si avvale di vere e proprie regole, condivise con l’ikebana e mutuate dalla filosofia zen. Armonia, semplicità, pulizia e purezza sono elementi imprescindibili da rispettare entro uno spazio limitato, in cui i vuoti rivestono un ruolo altrettanto significativo che i pieni.
E’ un’arte quotidiana in Giappone portare in tavola piccoli capolavori incorniciati da lacche rosse e nere, terrecotte grezze e delicati motivi floreali che trasmettono il senso e il gusto di una cultura millenaria.
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