Leggi di pù sul progetto Rapu

RAPu: il progetto

Sulla scorta di un progetto di fattibilità avanzato dal Politecnico di Milano con lo Iuav di Venezia e la Facoltà di architettura di Firenze, RAPu - Rete Archivi Piani urbanistici nasce nei primi anni ’90 per impulso della Triennale di Milano come iniziativa per la realizzazione di un archivio digitale dell’urbanistica italiana, attraverso la raccolta “virtuale” dei documenti scritti e grafici costitutivi degli strumenti di pianificazione comunale, a partire dall’unità nazionale.
La pluralità delle sedi d’archiviazione, le difficoltà di consultazione, l’oggettiva complessità ed eterogeneità documentale, la conservazione spesso sommaria, la catalogazione episodica e frammentaria di quelli che apparivano beni culturali dispersi sono gli aspetti critici che sostennero l’idea originaria e le sue ragioni.
Il libro RAPu: Rete Archivi dei Piani urbanistici, curato da Fabrizio Bottini e pubblicato dalla Triennale di Milano nel 1998, presenta il progetto e raccoglie commenti e contributi di un convegno del novembre 2005 e di un seminario del giugno 1996.
Dalla seconda metà degli anni ’90, a seguito di una convenzione quadro stipulata tra Triennale di Milano e Centro di documentazione della Facoltà di architettura (Cedar) del Politecnico di Milano, il Laboratorio di ricerca RAPu, costituitosi presso l’attuale Dipartimento di Architettura e Pianificazione (responsabile scientifico Patrizia Gabellini, coordinatore Bertrando Bonfantini, conservatore d’archivio Gloria Paoluzzi), ha gestito le attività della Rete Archivi Piani urbanistici agendo come nodo propulsore del progetto.

RAPu: l’archivio in rete

Nella seconda metà degli anni 2000, dopo un’ampia stagione di ricerche archivistiche, funzionali alla costituzione del primo nucleo della collezione digitale, e di sperimentazione di modelli di deposito e consultazione in rete della raccolta, l’archivio virtuale va on line (www.rapu.it), accompagnato di lì a poco dalla pubblicazione in volume di Piani urbanistici in Italia: catalogo e documenti dell’Archivio RAPu (P. Gabellini, B. Bonfantini, G. Paoluzzi, Maggioli, 2007), che ne costituisce al contempo una presentazione critica e una “istantanea” al 2007: 764 piani relativi a 305 comuni e 20 regioni, con la possibilità di accedere direttamente alla consultazione di 2086 elaborati grafici di progetto e 842 documenti scritti.
Di questa raccolta il sito RAPu Triennale offre una vetrina di 40 documenti grafici.
Catalogare e archiviare piani urbanistici è un’operazione difficile. Perché il piano non è un oggetto, bensì un metaoggetto documentale: un’unità concettuale di documenti ad essa riconducibili. E perché la collezione di tali documenti in “unità di piano” mantiene, caso per caso, ampi margini d’imprevedibilità. Sono queste alcune ragioni essenziali per cui l’archivio virtuale RAPu non può che costruirsi attraverso il contributo di “ricercatori” ai quali affidare le singole esplorazioni.

RAPu: le ricerche, le pubblicazioni

Due sono i tipi fondamentali di ricerche attraverso le quali l’archivio RAPu incrementalmente si realizza: ricerche per luogo e per archivio. Le prime, scelta una città da indagare, rintracciano e catalogano la più esaustiva documentazione degli strumenti di pianificazione generale reperibili localmente, a partire dai giacimenti archivistici individuati in quella medesima città. Le seconde esaminano a fondo i giacimenti – territorialmente “trasversali” – di archivi di particolare rilevanza e consistenza in quanto “accentratori”, per specifica competenza dei soggetti istituzionali che li ospitano, di documentazione urbanistica.
In quanto ricerche d’urbanistica, le une e le altre si prestano ad essere restituite anche singolarmente, in pubblicazioni monografiche.
Cento anni di piani urbanistici: Archivio piani Dicoter (a cura di Chiara Mazzoleni e Bertrando Bonfantini, Ed. della Triennale, Milano, 2001) costituisce un primo studio critico sul giacimento documentario fino ad allora inesplorato, e di notevolissimo rilievo, della Direzione generale del coordinamento territoriale del Ministero dei lavori pubblici. Le ricerche per città hanno invece alimentato il progetto e la realizzazione della collana RAPu Preprint, inaugurata nel 1998, giunta nel 2008 al suo quattordicesimo volume (Brescia, Cremona, Lecco Rovigo, Como 1, Como 2, Genova, Sassari, Bologna, Monza, Ferrara, Savona, Mantova, Bergamo).

RAPu: la collana Preprint

Le pubblicazioni monografiche RAPu Preprint restituiscono i principali risultati delle ricerche locali condotte dalla Rete Archivi Piani urbanistici.
Il primo volume, dedicato ai piani di Brescia, si realizza nel 1998 grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale di quella città, la quale mette a disposizione la propria stamperia. Nuove pubblicazioni seguirono, prodotte autonomamente con il contributo economico di altri comuni e del Cnr (Cremona, Lecco, Rovigo, Como vol. 1, Genova, Sassari, Bologna): tutte ebbero una distribuzione locale, garantita dai soli soggetti istituzionali direttamente coinvolti.
Nel 2003, Monza. Piani 1913-1997 inaugura la serie edita da Clup, che porta i Preprint RAPu in libreria, con un programma di nuove uscite (Como vol. 2, Ferrara, Savona, Mantova) e la ripubblicazione di volumi stampati in precedenza (Lecco, Como vol. 1, Genova).
Il catalogo generale RAPu (P. Gabellini, B. Bonfantini, G. Paoluzzi, Piani urbanistici in Italia, 2007) segna il passaggio all’editore Maggioli, presso il quale esce il volume dedicato ai piani di Bergamo.

Bertrando Bonfantini, Brescia. Piani 1887-1973, Brescia, 1998.
Paolo Merlini, Cremona. Piani 1869-1974, Cremona, 1999.
Chiara Rostagno, Lecco. Piani 1872-2000, Libreria Clup, Milano, 2005, II ed. con cd-rom; I ed. 2000.
Barbara Marangoni, Elena Marchigiani, Rovigo. Piani 1931-1966, Milano, 2001.
Chiara Rostagno, Como. Piani 1888-1967, Libreria Clup, Milano, 2003, II ed.; I ed. 2001.
Chiara Rostagno, Como. Piani 1968-2001, Libreria Clup, Milano, 2003, con cd-rom.
Francesco Gastaldi, Silvia Soppa, Genova. Piani 1866-1980, Libreria Clup, Milano, 2004, II ed. con cd-rom; I ed. 2001.
Giovanni Battista Masia et al., Sassari. Piani 1829-1961, Milano, 2001.
Federica Legnani, Bologna. Piani 1889-1958, Milano, 2001.
Fabrizio Bottini, Monza. Piani 1913-1997, Libreria Clup, Milano, 2003.
Barbara Marangoni, Elena Marchigiani, Ferrara. Piani 1870-1995, Libreria Clup, Milano, 2003.
Luisa Gabbaria Mistrangelo, Savona. Piani 1838-1959, Libreria Clup, Milano, 2004.
Rosa Maria Rombolà, Mantova. Piani 1883-2004, Libreria Clup, Milano, 2006.
Bertrando Bonfantini, Bergamo. Piani 1880-2000, Maggioli, Rimini, 2008.

RAPu: la collezione ministeriale Dicoter

Il fondo dei piani urbanistici della Direzione Generale del Coordinamento Territoriale (Dicoter) del Ministero dei lavori pubblici (ora Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) costituisce, per consistenza e rilevanza, il nucleo principale dell’archivio RAPu.
Dal 1999 al 2006, il Ministero ha affidato al nodo RAPu della Triennale di Milano quattro successivi incarichi (resp. Chiara Mazzoleni, coord. Bertrando Bonfantini) per la catalogazione, la riproduzione digitale e la valorizzazione dei documenti conservati nel fondo Dicoter.
RAPu Triennale ha realizzato un sito web che consente di avere una visione di sintesi dell’Archivio Dicoter, alla luce delle prime tre ricerche condotte per conto del Ministero.
Dagli esiti della quarta ricerca sul fondo ministeriale, si offre qui alla consultazione una selezione di documenti grafici relativi a due piani di grande importanza per la storia urbanistica di Milano: il Piano “Albertini” del 1934 e i Piani di ricostruzione del 1950.