L’Architettura del mondo - Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi
L’Architettura del mondo - Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi:
Comunicato stampa
Architecture of the World. Infrastructure, Mobility, New Landscapes:
Press Release
3S Studio, Silvia Dagna Serena Galassi Simona Maurone architetti associati.
Sistemazione e riuso come passeggiata a mare di un tratto ferroviario dismesso comprendente un tunnel e un tratto di linea, localizzato a Albisola Superiore (SV).
L’opera completata nel 2011, indica le potenzialità di progetto insite nel vastississimo campo delle infrastrutture dismesse.
Foto D. Voarino
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Alberto Sinigaglia, Shanghai, 2010.
Uno dei giovani fotografi, le cui immagini sono state selezionate e verranno esposte in mostra a testimonianza di un nuovo sguardo rivolto al paesaggio delle infrastrutture. La fotografia interpreta uno dei casi più estremi di sviluppo urbano.
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Alessandro Bonadio, scale gialle nei barrios di Lima, 2011.
L’immagine fa parte di una serie di 45 report su altrettante città del mondo, svolti prevalentemente da giovani architetti italiani che lavorano all’estero, e da alcuni architetti stranieri, ma di formazione italiana, volti a descrivere i cambiamenti più recenti nel mondo delle infrastrutture.
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Andrea Pugiotto, Napoli, 2011.
La fotografia fa parte di una selezione curata da Alessandra Chemollo, Peppe Maisto e Marco Introini che comprende scatti di giovani fotografi rivolti al mondo delle infrastrutture e al loro rapporto con il paesaggio.
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Mappa proposta da TREC che mostra lo schema elaborato nell’ambito dell’operazione Desertec per l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili a scala globale. Il quadrato rosso maggiore, collocato nel Sahara, mostra la superficie che sarebbe necessaria all’approvvigionamento energetico del mondo sfruttando l’energia solare dei deserti.
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Eliel Saarinen, Stazione di Helsinki, 1914.
Uno dei più importanti esempi, insieme con quella di Paul Bonatz a Stoccarda, di stazione moderna realizzata agli inizi del Novecento. La stazione è concepita come un vero e proprio pezzo di città capace di espandere al proprio interno lo spazio pubblico urbano.
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Giuseppe Maldera , Acquedotto del Sinni, Gravina di Laterza (TA).
L’immagine mostra una delle tante infrastrutture minori che innervano il territorio italiano. È stata presa da uno dei giovani fotografi selezionati per illustrare il tema delle infrastrutture.
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GMP (Gerkan, Marg e Partner), Nuova stazione passante di Berlino, 2006.
La stazione è uno dei maggiori scali europei per dimensioni e volume di traffico con circa 300.000 passeggeri al giorno. Si tratta di una stazione di scambio a più livelli che genera, tra l’altro, il tunnel automobilistico che passa sotto il Tiergarten e Il prolungamento della metropolitana U5
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Già dal 1978 la China ha avviato piani di riforestazione a nord del paese contro l’avanzamento delle sabbie, l’immagine, del 2005, mostra il grande Green Wall, piantato nell’area di Kubuqui nella Mongolia interna.
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Gregotti Associati, progetto per l’Università della Calabria.
Il disegno, del 1973, illustra un progetto che ha assunto un ruolo anticipatore in Italia sul tema del rapporto tra infrastrutture e architettura
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L’immagine mostra un impianto solare in Spagna esempio europeo di come, in un futuro ormai prossimo, verrà ricavata energia rinnovabile dal sole dei deserti.
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L’immagine di Alvise Raimondi, selezionato tra i giovani fotografi che saranno esposti in mostra, illustra uno dei casi “virtuosi” più noti in Italia, quello del Minimetro di Perugia, opera di Jean Nouvel, e parte fondamentale del sistema di trasporti leggeri su cui negli ultimi anni si è impegnata la città umbra.
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Le Corbusier, Plan Obus, 1931.
L’immagine del piano Obus mostra la parte superiori dei viadotti immaginati per Algeri e sotto i quali trovavano posto funzioni di vario tipo.
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Le Corbusier, Plan Obus, Algeri, 1931.
Uno dei progetti inaugurali della modernità in architettura in cui il maestro svizzero immagina lo sviluppo della città a partire da linee infrastrutturali che strutturano la forma urbana e ospitano al loro interno svariate funzioni.
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L’immagine documenta la teleferica che serve i quartieri più poveri di Medellin e che ha contribuito al processo di risanamento della città in corso negli ultimi anni, il report che la descrive è di Andrès Holguin giovane architetto colombiano che ha studiato in Italia.
Foto Colombia Travel.
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Norman Foster, Viadotto di Millau, Francia, 2004. Opera di Foster (M.Virlogeux e Arcadis per le strutture), rappresenta forse la migliore sintesi di questi anni tra architettura, arditezza strutturale, costruzione e rapporto con il paesaggio.
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Paul Bonatz, Chiusa di Rockenau lungo il Neckar, 1933.
Rappresenta uno degli interventi con cui l’architetto tedesco, tra gli anni ’20 e gli anni ’30, trasforma un’opera infrastrutturale di grande portata, che tocca Heidelberg e attraversa un territorio di grande importanza culturale, in una vasta occasione di valorizzazione paesaggistica.
Foto Daniele De Lonti.
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Piero Portaluppi, Centrale idroelettrica di Crego, Verbania, 1919.
In uno dei molti esempi di centrali disegnate dall’architetto Milanese all’insegna di un rapporto equilibrato tra architettura e tecnica.
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Quattroassociati, Metropolitana Milanese, Depuratore di Milano S. Rocco.
Entrato in funzione nel 2004, coniuga efficienza tecnologica e qualità architettonica, per i colori si è avvalso della consulenza coloristica di Jorrit Tornquist che ha effettuato la consulenza artistica del termovalorizzatore di Brescia.
Foto di A. Martiradonna.
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Quattroassociati, AMSA-A2A, Termovalorizzatore Silla II, Figino, Milano.
Costruito nel 2001 nei pressi della tangenziale costituisce un esempio di rapporto indovinato tra architettura e infrastruttura in ambito peri-urbano.
Foto di M. Carrieri.
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Rem Koolhaas OMA, disegno per Lille2, 1990.
Uno dei progetti della fine degli anni ’80 che per primo si misura con la nuova complessità infrastrutturale del territorio europeo e con la presenza contigua di storia e contemporaneità.
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Rino Tami, Spalla Nord del viadotto della Biaschina, Canton Ticino, Svizzera.
L’immagine mostra uno degli interventi concepiti e messi in opera dal 1960 al 1983, dall’architetto ticinese per l’adeguamento paesaggistico della autostrada del Canton Ticino esempio tra i migliori in Europa di rapporto virtuoso tra architettura, infrastrutture e paesaggio.
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Santiago Calatrava, ponti stradali a Reggio Emilia, 2007.
Parte dell’operazione complessiva di riordino territoriale messa in atto dal Comune di Reggio Emilia in occasione dei lavori per la stazione TAV opera dello stesso Calatrava.
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Silvano Zorzi, viadotto sul torrente Teccio, A6 Torino-Savona.
Uno degli esempi migliori di quanto l’ingegneria italiana tra gli anni ’50 e i ’70 del Novecento fosse all’avanguardia nel mondo con progettisti del livello di Zorzi, Nervi, Morandi, Musmeci, Favini ecc.
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Stazione tubo a Curitiba.
La foto documenta il lavoro di indagine svolto da Dèbee Cazarini Neme su Curitiba in Brasile, una delle città che vengono “osservate” in mostra poiché è stata all’avanguardia nell’uso della mobilità leggera per affrontare i problemi urbani e sociali della città.
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Tennessee Valley Authority, TVA.
L’operazione messa in atto dalla TVA e concepita nel 1933 da Roosvelt, ha portato alla costruzione di decine di dighe, chiuse, bacini, canali ed è stata uno dei cardini delle politiche del New Deal e modello per altre grandiose operazioni analoghe in Australia o in Brasile.
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A2A Brescia, Termoutilizzatore.
Nato nel 1998 ad opera di ASM s.p.a il termoutilizzatore di Brescia è uno dei casi più noti in Italia di infrastruttura tecnologica costruita a partire da una particolare attenzione agli aspetti di inserimento ambientale e di rapporto con altre infrastrutture (A4). Un ruolo particolare nella fortuna dell’impianto ha avuto la torre quadrata, vero e proprio landmark per il paesaggio autostradale e la scelta coloristica ad opera di Jorrit Tornquist.
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