Triennale di Milano

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Triennale di Milano Servizi srl

 Statuto. Codice etico.

  

Statuto

 “Triennale di Milano Servizi srl”
con sede in Milano, Palazzo dell’Arte, Viale Alemagna, 6.

 

Titolo I
Costituzione, denominazione sociale, sede, oggetto e durata

 

Art. 1. Costituzione

Nel rispetto dell’art. 3, comma terzo, del decreto legislativo 20/7/1999, n. 273, nonché in armonia con le norme dello Statuto della Fondazione “La Triennale di Milano”, è costituita una società a responsabilità limitata con denominazione “Triennale di Milano Servizi srl” (di seguito società), avente quale socio unico fondatore la Fondazione “La Triennale di Milano” (di seguito Fondazione/socio unico/socio fondatore).

 

Art. 2. Sede

La società ha sede legale in Milano, Viale Alemagna n. 6.

Essa potrà istituire e/o sopprimere sedi secondarie, filiali, uffici, punti vendita, depositi, rappresentanze ed agenzie sia in Italia che all’estero.

 

Art. 3. Oggetto

La società ha per oggetto l’attività di promozione e di realizzazione di attività commerciali strumentali, accessorie e connesse agli scopi istituzionali della Fondazione “La Triennale di Milano”, così come definiti dall’art. 3, commi primo e secondo, del decreto legislativo 20.7.1999, n. 273 recante le norme di trasformazione in Fondazione dell’ente autonomo “La Triennale di Milano”.

In particolare la società potrà svolgere le seguenti attività:

a) organizzare e gestire, anche per conto terzi, esposizioni, mostre, manifestazioni, convegni ed eventi culturali di qualsiasi tipo, nonché seminari, corsi di formazione culturale e professionale, con particolare riguardo ai settori dell’architettura, dell’urbanistica, delle arti decorative e visive, del design, dell’artigianato, della produzione industriale, della moda, della produzione audiovisiva e di quelle espressioni artistiche e creative che a diverso titolo ad essi si riferiscono;

b) curare la pubblicazione di monografie, cataloghi e riviste, anche attraverso l’utilizzazione e la gestione permanente di qualsiasi strumento informatico e audiovisivo, ideare e far produrre gadget e prodotti inerenti le attività culturali della Fondazione “La Triennale di Milano” e gestirne la commercializzazione in forma diretta o anche tramite terzi;

c) ogni altra attività commerciale ed imprenditoriale connessa, accessoria e strumentale al perseguimento delle finalità della Fondazione “La Triennale di Milano”.

La società, in via non prevalente e strumentalmente al raggiungimento dell’oggetto sociale, potrà effettuare tutte le operazioni commerciali, mobiliari ed immobiliari, finanziarie, industriali che siano ritenute necessarie o utili al conseguimento dello scopo sociale, esclusa la raccolta di pubblico risparmio, e potrà altresì assumere, sia direttamente che indirettamente, partecipazioni in altre società nei limiti di cui alle leggi vigenti tempo per tempo.

 

Art. 4. Durata

La durata della società è fissata fino al giorno 31 del mese di dicembre 2050, e potrà essere prorogata, ovvero anticipatamente sciolta, per delibera assembleare ai senti di legge.

 

Art. 5. Capitale

5.1. Il capitale sociale è fissato in euro 300.000,00 (trecentomila e centesimi zero) ed è suddiviso in quote ai sensi di legge.

5.2. Il capitale potrà essere aumentato anche con conferimenti diversi dal denaro, con deliberazione dell’assemblea, osservate le prescritte disposizioni del codice civile.

 

Art. 6. Finanziamenti

6.1. Qualora se ne ravvisi l’opportunità durante l’esercizio sociale, il socio unico potrà effettuare a favore della società versamenti di somme a fondo perduto oppure versamenti da accreditarsi su apposito conto capitale senza interesse o corrispettivo.

6.2. La società potrà inoltre acquisire fondi dal socio anche ad altro titolo nel rispetto delle norme di legge ed in particolare di quelle in tema di raccolta del risparmio.

 

Art. 7. Trasferibilità partecipazioni e diritti dei soci.

7.1. Le quote sociali sono trasferibili solo a titolo oneroso.

7.2. Ad ogni socio competono diritti proporzionali alla sua partecipazione. In particolare il socio ha diritto di recedere nei casi di legge, con le modalità stabilite in tema di società a responsabilità limitata e, in mancanza, di società per azioni.

 

Titolo II
Assemblea

 

Art. 8. Competenze, convocazione e quorum

8.1. Le decisioni dei soci sono adottate mediante deliberazione assembleare nel rispetto del metodo collegiale.

8.2. Sono riservate in ogni caso alla competenza dell’Assemblea:

a) l’approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili;

b) la nomina dell’organo amministrativo;

c) la nomina dei sindaci e del presidente del collegio sindacale nei casi previsti dalla legge o dallo statuto;

d) le modificazioni dell’atto costitutivo;

e) la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell’oggetto sociale o una rilevante modificazione dei diritti dei soci;

f) lo scioglimento della società e la nomina del o dei liquidatori;

g) le altre materie riservate alla sua competenza dalla legge o dall’atto costitutivo.

8.3. L’assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione, presso la sede sociale o altrove, purché in Italia, con lettera raccomandata o telefax o qualsiasi altro mezzo che garantisca la prova dell’avvenuto ricevimento, spedito alla compagine sociale almeno otto giorni prima rispetto a quello fissato per l’adunanza, presso il domicilio risultante dal libro dei soci.

8.4. Nell’avviso di convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, l’ora, il luogo e l’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. Se del caso con la stessa comunicazione verrà indicato il giorno, il luogo e l’ora per l’adunanza di seconda convocazione.

8.5. Sono comunque valide le assemblee tenutesi senza convocazione, nel rispetto delle norme del codice civile. 

8.6. L’assemblea per l’approvazione del bilancio deve essere convocata, per le deliberazioni di competenza, almeno una volta all’anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

L’assemblea è altresì convocata ogni qual volta ciò sia necessario o ritenuto opportuno dal presidente del consiglio d’amministrazione.

8.7. Il socio unico esercita i poteri demandati all’assemblea dei soci. Nel caso di costituzione di una pluralità di soci, l’assemblea si costituisce e delibera con le maggioranze di legge.

 

Art. 9 . Intervento

9.1. Il socio potrà farsi rappresentare in assemblea secondo le modalità e nei limiti previsti dal codice civile. 

9.2. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto ed il documento contenente la delega dovrà essere conservato dalla società.

9.3. La rappresentanza non può essere conferita né agli amministratori, ai sindaci ed ai dipendenti della società, né alle società da esse controllate o dagli amministratori, sindaci e dipendenti di queste, né ad aziende o istituti di credito.

 

Art. 10. Presidenza e segretario 

10.1. La presidenza dell’assemblea compete al Presidente del Consiglio di amministrazione o al vice presidente, ove nominato. In caso di assenza o di impedimento del presidente o del vice presidente, ove nominato, l’assemblea designa il proprio presidente.

10.2. Il presidente dell’assemblea nomina tra gli intervenuti un segretario ovvero designa nei casi stabiliti dalla legge o quando lo ritenga opportuno un notaio ai fini della redazione del verbale d’assemblea.

 

Art. 11. Forma e verbale

Le deliberazioni dell’assemblea sono prese in quella forma che il presidente reputerà di volta in volta più opportuna.

Esse devono constare del verbale redatto senza indugio e sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio.

 

Titolo III
Amministrazione

 

Art. 12. Consiglio di Amministrazione. Composizione

12.1. La società è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da un numero di membri variabile da tre a cinque eletti dall’assemblea anche fra persone che non siano soci della società.

12.2. Gli amministratori durano in carica per il periodo di volta in volta fissato dall’assemblea di nomina, anche a tempo indeterminato, salvo revoca o dimissioni, e sono rieleggibili.

Per la sostituzione degli amministratori, si applica l’articolo 2386 del codice civile.

 

Art. 13. Presidente e vice presidente

13.1. Il consiglio di amministrazione elegge tra i propri membri un presidente, ove a ciò non abbia provveduto l’assemblea.

13.2. Con le medesime modalità può essere eletto un vice, presidente, che sostituisce il presidente in caso di assenza o di impedimento; tali circostanze devono constare da apposita deliberazione del consiglio di amministrazione.

13.3. Il presidente ed il vice presidente eventualmente nominato restano in carica per il periodo di volta in volta fissato dall’atto di nomina, anche sino a revoca o dimissioni, ed è/sono rieleggibile/i. 

13.4. In sede di prima elezione, il presidente viene nominato nell’atto costitutivo.

 

Art. 14. Convocazione e riunioni

14.1. Il consiglio di amministrazione viene convocato quando il presidente o il vice presidente lo reputi necessario o quando ne sia fatta domanda scritta da almeno due consiglieri o dal presidente del collegio sindacale, se nominato, o da almeno due sindaci effettivi, con lettera o telefax o altro mezzo che garantisca la prova dell’avvenuto ricevimento, da spedirsi almeno cinque giorni prima dell’adunanza a ciascun amministratore e, nei casi di urgenza, con telegramma o telefax da spedirsi un giorno prima. 

14. 2. In mancanza di convocazione, la riunione sarà valida con la presenza di tutti i consiglieri ed i sindaci in carica.

14.3. Il consiglio di amministrazione si raduna presso la sede sociale o altrove, purché in Italia.

14.4. Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione è richiesta la presenza effettiva della maggioranza dei consiglieri in carica.

14.5. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In caso di parità, prevale il voto di chi presiede.

 

Art. 15. Poteri

L’organo amministrativo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento e l’attuazione degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge riserva all’assemblea.

 

Art. 16. Deleghe

16.1. Il consiglio di amministrazione può delegare le proprie funzioni ad un comitato esecutivo od a singoli suoi componenti (di seguito “amministratori delegati”). La carica di presidente o di vice presidente è cumulabile con quella di amministratore delegato.

16.2. Gli amministratori delegati sono assoggettati alle direttive e agli ordini vincolanti loro impartiti dal consiglio d’amministrazione, che comunque può sempre sostituirsi ai primi compiendo direttamente l’operazione sociale ad essi affidata.

 

Art. 17. Rappresentanza

17.1. La rappresentanza della società di fronte a qualsivoglia autorità giudiziaria od amministrativa ed ai terzi, nonché la firma sociale, spettano al presidente del consiglio di amministrazione o in caso di suo impedimento al vice presidente, se nominato.

17.2. La firma sociale e la rappresentanza di fronte ai terzi ed in giudizio spettano altresì agli amministratori delegati cui il consiglio d’amministrazione le abbia delegate, entro i limiti della delega.

17.3. L’organo amministrativo potrà nominare procuratori per singoli affari o per categorie di affari nonché institori e direttori generali, fissando i limiti ai poteri conferiti e la misura dei compensi.

 

Art. 18. Compenso

Ai componenti il consiglio d’amministrazione spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio, nonché il compenso annuale stabilito dall’assemblea.

 

Titolo IV
Organo di Controllo e Revisione Legale dei Conti

 

Art. 19. Composizione e competenze

19.1. Il controllo della società può essere affidato e svolto, a scelta e per decisione dell'assemblea dei soci, o da un singolo Sindaco iscritto nel Registro dei Revisori contabili, oppure, in alternativa, da un collegio sindacale composto da tre membri effettivi e due supplenti, oppure da un revisore legale (o una società di revisione) con funzione - nei casi consentiti dalla legge - anche di revisione legale dei conti.

19.2. Ove nominato, l'organo di controllo avrà competenze e poteri previsti per tale organo dalla disciplina legislativa in materia di società per azioni in quanto compatibile col dettato dell'art. 2477 c.c..

19.3. La revisione legale dei conti, ai sensi di legge, è esercitata dal Sindaco Unico o dal Collegio Sindacale, salvo che l'assemblea deliberi di affidarla ad un revisore legale dei conti o ad una società di revisione legale.

19.4. Qualora, in alternativa all'organo di controllo e fuori dai casi di obbligatorietà dello stesso, la società nomini per la revisione legale dei conti un revisore o una società di revisione questi devono essere iscritti nell'apposito registro. Ove nominati si applicano al revisore o alla società di revisione tutte le norme previste per gli stessi in materia di società per azioni.

 

Titolo V
Bilancio e utili

 

Art. 20. Esercizio sociale

L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio, il consiglio di amministrazione provvede, in conformità alle prescrizioni di legge, alla redazione del bilancio della società.

 

Art. 21. Utili

Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale sono così ripartiti:

a) il 5% alla riserva legale sino a quando essa abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;

b) la restante parte non viene distribuita ma reinvestita in attività attinenti l’oggetto sociale e coerenti con le finalità di promozione culturale del socio fondatore, salvo diversa destinazione deliberata dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio, nel rispetto dell’art. 3, comma 3, del D.Lgs. 20/7/1999, n. 273.

 

Titolo VI
Scioglimento e liquidazione

 

Art. 22.

In caso di scioglimento della società, l’assemblea determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori, fissandone i poteri e i compensi.

 

Titolo VII
Disposizioni generali

 

Art. 23.

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, si fa esplicito riferimento e rinvio alle disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

 

Firmato Giuseppe Mario Abis

Firmato Angelo Busani

 

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Codice etico

 

1. Premessa

“Triennale di Milano Servizi srl.”, di seguito definita Triennale srl, al fine di definire con chiarezza e trasparenza l’insieme dei valori ai quali si ispira per raggiungere i propri obiettivi e nel recepire quanto prescritto nel D.Lgs 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa di società ed enti, introduce, con il presente Codice, uno schema comportamentale di riferimento, capace di orientare l’impegno professionale di ciascun collaboratore e dipendente.

Il Codice Etico integra e completa quanto riportato nello Statuto e costituisce parte integrante del Modello Organizzativo, ex DL 231/2001 in materia di “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche”.

L’orientamento all’etica è approccio indispensabile per l’affidabilità dei comportamenti della Triennale srl verso l’intero contesto civile ed economico in cui la stessa opera; a tali esigenze risponde la predisposizione del Codice Etico, che rappresenta un sistema di regole da osservarsi da parte di tutti coloro che operano in nome e per conto della Triennale srl, sia con riferimento a rapporti interni che con soggetti esterni.

Il Codice Etico ha lo scopo di definire con chiarezza l’insieme dei valori e principi la cui osservanza è imprescindibile per il corretto svolgimento delle nostre attività. 

Il Codice Etico è diffuso all’interno della Triennale srl e distribuito a tutti i soggetti terzi che entrano in rapporti stabili o temporanei con la stessa, contestualmente, si richiede a tutti i dipendenti collaboratori e/o soggetti aventi relazioni con la Triennale srl  il rispetto delle regole e raccomandazioni stabilite nel presente Codice Etico.

Pertanto, qualsiasi condotta illecita da parte dei suddetti soggetti, nell’espletamento delle varie attività, è da considerarsi come commessa in danno alla Triennale srl stessa.

Per assicurare il regolare funzionamento, l’affidabilità della gestione e l’immagine della’Società stessa è fondamentale che tutti coloro che operano in nome e per conto della Triennale srl agiscano in base a principi di chiarezza e trasparenza, osservanza della legge e dei regolamenti interni, concorrenza leale e rispetto delle persone.

La Triennale srl ripudia ogni discriminazione delle persone basata sul sesso, sulle razze, sulle lingue, sulle condizioni personali e sociali, sul credo religioso e politico e favorisce un ambiente di lavoro che, ispirato al rispetto, alla correttezza ed alla collaborazione – in base all’esperienza maturata nei settori di competenza – permette il coinvolgimento e la responsabilizzazione di dipendenti e collaboratori, con riguardo agli specifici obiettivi da raggiungere e alle modalità per perseguirli.

Questo documento è stato sviluppato tenendo conto dell’art. 3 dello Statuto della ”Triennale di Milano Servizi srl”:

Art. 3. Oggetto

“La società ha per oggetto l’attività di promozione e di realizzazione di attività commerciali, strumentali, accessorie e connesse agli scopi istituzionali della Fondazione “La Triennale  di Milano”, così come definiti dall’art. 3, commi primo e secondo, del decreto legislativo 20.07.1999, N. 273 recante le norme di trasformazione in Fondazione dell’ente autonomo “La Triennale di Milano”. 

In particolare la società potrà svolgere le seguenti attività:

a) organizzare e gestire, anche per conto terzi, esposizioni, mostre, manifestazioni, convegni ed eventi culturali di qualsiasi tipo, nonché riguardo ai settori dell’architettura, dell’urbanistica, delle arti decorative e visive, del design, dell’artigianato, della produzione industriale, della moda, della produzione audiovisiva e di quelle espressioni artistiche e creative che a diverso titolo ad essi riferiscono;

b) curare la pubblicazione di monografie, cataloghi e riviste, anche attraverso l’utilizzazione e la gestione permanente di qualsiasi strumento informatico ed audiovisivo, ideare e far produrre gadget e prodotti inerenti le attività culturali della Fondazione “La Triennale  di Milano” e gestirne la commercializzazione in forma diretta o anche tramite terzi. 

c) ogni altra attività commerciale ed imprenditoriale connessa, accessoria e strumentale al perseguimento delle finalità della Fondazione.

La società, in via non prevalente e strumentalmente al raggiungimento dell’oggetto sociale, potrà effettuare tutte le operazioni commerciali, mobiliari ed immobiliari, finanziarie, industriali che siano ritenute necessarie o utili al conseguimento dello scopo sociale, esclusa la raccolta di pubblico risparmio,e potrà altresì assumere, sia direttamente che indirettamente, partecipazioni in altre società nei limiti di cui all’art. 2361 Cod. Civ.” 

 

2. Disposizioni generali

I principi e le disposizioni del Codice Etico sono vincolanti per gli Amministratori, per le persone legate da rapporti di lavoro subordinato con la Triennale srl (“Dipendenti”) e per tutti coloro che operano a qualsiasi titolo per la Triennale srl (“Collaboratori”).

Amministratori, Dipendenti e Collaboratori verranno di seguito definiti i “Destinatari”.

- I principi e le disposizioni del presente Codice Etico (di seguito “Codice”) costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi generali di diligenza, correttezza e legalità che qualificano l’adempimento delle prestazioni lavorative e il comportamento nell’ambiente di lavoro. I principi del Codice  integrano dunque le regole di condotta già previste in base alla natura giuridica dei rapporti e dei rispettivi incarichi dei soggetti Destinatari.

- La Triennale srl si impegna a portare il Codice  a conoscenza di tutti coloro che hanno rapporti durevoli con la Società, e a coloro ai quali potranno in futuro essere conferiti incarichi di tipo specifico.

- La Triennale srl si impegna a distribuire una copia del Codice Etico ai Destinatari, che dovranno impegnarsi per iscritto al rispetto integrale dello stesso; inoltre, ci impegniamo a promuovere un’ampia diffusione del Codice Etico tra gli altri Stakeholder, rivolgendo loro l’invito ad osservarne i principi.

- La vigilanza sull’osservanza e lo stato di applicazione del presente Codice Etico è delegata all’Organismo di Vigilanza (ODV), in composizione monocratica.

Principi Generali

Il Codice costituisce un insieme di principi la cui osservanza è di fondamentale importanza per il regolare funzionamento, l’affidabilità della gestione e l’immagine della Triennale srl. A tali principi si richiamano le operazioni, i comportamenti e i rapporti, sia interni allaSocietà che esterni.

La Triennale srl riconosce che le risorse umane costituiscono un fattore di fondamentale importanza per il proprio sviluppo. La gestione delle risorse umane è fondata sul rispetto della personalità e professionalità di ciascuna di esse nel quadro generale della presente normativa.

Comunicazione

La Triennale srl provvede ad informare tutti i Destinatari sulle disposizioni e sull’applicazione del Codice, ne raccomanda l’osservanza e si impegna a richiedere a tutti coloro che agiscono nell’ambito dell’Società(Destinatari) il mantenimento di una condotta in linea con i principi generali del presente Codice Etico; inoltre diffonde il contenuto del Codice a quanti entrino in relazione con la Società.

In particolare provvede:

- alla diffusione del Codice presso i Destinatari;

- all’interpretazione e al chiarimento delle disposizioni;

- alla verifica dell’effettiva osservanza;

- all’aggiornamento delle disposizioni.

Responsabilità

Ciascun Destinatario svolge la propria attività lavorativa e le proprie prestazioni con diligenza, efficienza e correttezza, utilizzando al meglio gli strumenti e il tempo a sua disposizione ed assumendo le responsabilità connesse agli adempimenti, nel rispetto della vigente normativa, nonché delle procedure e delle competenze stabilite dalla Triennale srl. 

I Destinatari, anche nel rispetto della vigente normativa, devono astenersi dal porre in essere comportamenti contrari alle disposizioni contenute nel Codice e devono tempestivamente riferire, le seguenti informazioni:

- qualsiasi notizia in merito alla violazione, o alla possibile violazione, delle disposizioni contenute nel Codice;

- qualunque richiesta di violazione al Codice sia stata loro sottoposta. 

Principi Etici

Il presente Codice Etico intende esplicitare i valori etici fondamentali della Società, quali:

Legalità

Tutti i destinatari del presente documento sono tenuti al rispetto della normativa vigente, del Codice Etico e delle norme interne aziendali; in nessun caso il proseguimento dell’interesse della’Società può giustificare un operato non conforme alle stesse.

Lealtà

Tutte le attività, interne ed esterne, devono essere improntate alla massima lealtà ed integrità, operando con senso di responsabilità, in buona fede, stabilendo rapporti professionali e commerciali correnti, nonché tenendo alla valorizzazione e salvaguardia del patrimonio aziendale. 

Trasparenza

Tutte le azioni e le relazioni con controparti devono essere effettuate garantendo correttezza, completezza, accuratezza, uniformità e tempestività dell’informazione, secondo le prescrizioni normative applicabili e la best practice del mercato, nei limiti della tutela del know how e dei beni aziendali.

Imparzialità

La Fondazione nelle relazioni sia interne che esterne evita qualsiasi forma di discriminazione basata su età, sesso, orientamento sessuale, stato di salute, razza, nazionalità, opinioni politiche e sindacali e credenze religiose.

Diligenza e professionalità

Gli Amministratori, gli Organi Istituzionali e i Dipendenti svolgono diligentemente le proprie prestazioni professionali, operando nell’interesse dellaSocietà e perseguendo obiettivi di efficacia ed efficienza.

Correttezza 

Tutte le azioni e le operazioni compiute ed i comportamenti tenuti da ciascuno dei Destinatari nello svolgimento della funzione e dell’incarico, sono ispirati alla legittimità sotto l’aspetto formale e sostanziale, secondo le norme vigenti e le procedure interne, nonché alla correttezza, alla collaborazione, alla lealtà ed al reciproco rispetto. 

I Destinatari non utilizzano a fini personali informazioni, beni e attrezzature, di cui dispongono nello svolgimento della funzione o dell’incarico.

Il dipendente limita ai casi di assoluta necessità l’eventuale uso per ragioni personali delle apparecchiature telefoniche, delle fotocopiatrici e degli elaboratori, anche in caso di ricezione di comunicazioni.

Ciascun Destinatario non accetta, né effettua, per sé o per altri, pressioni, raccomandazioni o segnalazioni, che possano recare pregiudizio all’Società o indebiti vantaggi per sé, per laSocietà o per terzi; ciascun Destinatario altresì respinge e non fa promesse di indebite offerte di denaro o di altri benefici.

Nel caso in cui riceva pressioni illegittime o gli vengano offerti regali, benefici o altre utilità eccedenti un modico valore, il Destinatario è tenuto a darne tempestiva comunicazione al proprio superiore gerarchico o all’ Organo di Vigilanza.

Conflitto di Interesse

I Destinatari perseguono, nello svolgimento della collaborazione, gli obiettivi e gli interessi generali della Triennale srl.

I Destinatari informano senza ritardo, tenuto conto delle circostanze, i propri superiori o l’Organo di Vigilanza delle situazioni o attività nelle quali potrebbero essere titolari di interessi in conflitto con quelli delSocietà(o ne siano titolari i propri congiunti), ed in ogni altri caso in cui ricorrano rilevanti ragioni di convenienza, rispettando le decisioni che in proposito sono assunte dall’ Ente.

Si intende per conflitto di interessi un’attività che procuri vantaggi tali da interferire o inficiare la capacità di assumere decisioni aziendali in modo imparziale ed obiettivo.

Riservatezza 

I Destinatari assicurano la massima riservatezza relativamente a notizie e informazioni costituenti il patrimonio aziendale o inerenti all’attività della Triennale srl, nel rispetto delle disposizioni di legge, dei regolamenti vigenti e delle procedure interne.

La Triennale srl si impegna a proteggere le informazioni relative ai Dipendenti, agli Amministratori ed ai Collaboratori, generate o acquisite all’interno della struttura societaria e/o nella gestione delle relazioni d’affari, e ad evitare ogni uso improprio di tali informazioni.

Rapporti con i Soci della Fondazione

I rapporti con i Soci della Triennale srl sono regolati dallo Statuto della  “Triennale  di Milano Servizi srl”.

 

3. Risorse umane 

La Triennale srl riconosce la centralità delle risorse umane e l’importanza di stabilire e mantenere con esse relazioni basate sulla fiducia reciproca. Per questi motivi è impegnata a sviluppare le attitudini e le potenzialità di ciascun dipendente e collaboratore nello svolgimento delle proprie attività, affinché le capacità e le legittime aspirazioni trovino piena realizzazione nel raggiungimento degli obiettivi aziendali.

A tutti i dipendenti e collaboratori della Triennale srl si richiede di impegnarsi ad agire lealmente al fine di rispettare gli obblighi assunti con il contratto di lavoro e quanto previsto dal presente Codice Etico, assicurando le prestazioni dovute e il rispetto degli impegni assunti. 

In particolare, il personale dipendente e i collaboratori si devono attenere alle seguenti regole:

- evitare ogni situazione che possa condurre a conflitti di interesse con l’azienda o che possa interferire con la capacità di assumere decisioni imparziali;

- attenersi ai principi della riservatezza nel gestire le informazioni acquisite nello svolgimento delle proprie attività, divulgandole solo secondo le procedure aziendali e nel rispetto della normativa vigente;

- rispettare e salvaguardare i beni di proprietà dell’Societàe impedirne l’uso fraudolento.

Selezione e gestione del personale

La ricerca e selezione del personale è effettuata unicamente in base a criteri di oggettività e trasparenza, garantendo pari opportunità ed evitando qualsiasi forma di favoritismo, nepotismo e clientelismo.

L’Ente proibisce ogni e qualsiasi forma di molestia – psicologica, fisica, sessuale – nei confronti di dirigenti, degli altri dipendenti, dei collaboratori, dei fornitori, dei richiedenti di contributi o dei visitatori. Per molestia si intende qualsiasi forma di intimidazione o minaccia (anche non verbale, ovvero derivante da più atteggiamenti atti a intimidire perché ripetuti nel tempo o perché provenienti da diversi soggetti) che sia di ostacolo al sereno svolgimento delle proprie funzioni ovvero l’abuso da parte del superiore gerarchico della posizione di autorità. In particolare, la Triennale srl proibisce ogni e qualsiasi comportamento che possa concretizzarsi nel mobbing secondo il concetto di tempo elaborato dalla giurisprudenza italiana.

Sicurezza, salute e ambiente

La Triennale srl tutela l’ambiente e pone particolare attenzione alla creazione e gestione di ambienti e luoghi di lavoro adeguati dal punto di vista della sicurezza e della salute dei dipendenti, in conformità alla normativa, alle direttive nazionali ed internazionali in materia.

Tutela della privacy

La Triennale srl si uniforma alle prescrizioni in materia di riservatezza dei dati personali di cui al D.Lgs n. 196/2003 e successive modificazioni, integrazioni e regolamenti attuativi.

Con particolare riguardo al trattamento dei dati personali dei lavoratori, la Fondazione mette in atto specifiche cautele volte a informare ciascun dirigente, altro dipendente e/o collaboratore sulla natura dei dati personali oggetto di trattamento.

È fatto divieto di avvantaggiarsi personalmente di opportunità di affari di cui si è venuti a conoscenza nel corso dello svolgimento delle proprie funzioni all’interno della Triennale srl.

Tutti i Destinatari del Codice possono essere beneficiari di omaggi o liberalità da parte di soggetti terzi che intrattengono o potrebbero potenzialmente intrattenere rapporti con l’Ente, esclusivamente nell’ambito delle usanze e nei limiti delle normali relazioni di cortesia. 

Nel caso in cui tali omaggi siano di valore non facilmente stimabile o di non modico valore, secondo l’accezione definita nelle procedure interne, dovranno darne comunicazione all’Organismo di Vigilanza.

Prima di accettare un incarico di consulenza, di direzione, amministrazione o altro incarico in favore di altro soggetto, oppure nel caso in cui si verifichi una situazione di conflitto di interessi, anche potenziale, ciascun dirigente, dipendente o collaboratore è tenuto a darne comunicazione al proprio responsabile o all’Organismo di Vigilanza.

Controllo e trasparenza contabile

I Destinatari si impegnano, in conformità alle rispettive funzioni e mansioni, a far sì che i fatti relativi alla gestione della Triennale srl siano rappresentati in maniera corrette e veritiera nella contabilità.

Per ogni rilevazione contabile deve essere conservata un’adeguata documentazione di supporto. Tale documentazione deve consentire di individuare il motivo dell’operazione che ha generato la rilevazione e la relativa autorizzazione. La documentazione di supporto deve essere agevolmente reperibile ed archiviata secondo opportuni criteri che ne consentano una facile consultazione da parte sia di enti interni che esterni abilitati al controllo.

È obbligo dei Destinatari, sempre nell’ambito delle rispettive funzioni e mansioni, controllare la correttezza e veridicità delle registrazioni contabili e rendere noti, a chi di competenza, eventuali errori, omissioni e/o falsificazioni delle stesse.

In particolare i revisori devono avere libero accesso a dati, documenti ed informazioni necessarie per lo svolgimento delle loro attività. È fatto espresso divieto di impedire od ostacolare lo svolgimento delle attività di controllo o di revisione legalmente attribuite ai soci, ad altri organi sociali.

Tutela del patrimonio aziendale

Ogni Destinatario del Codice Etico è responsabile della protezione delle risorse aziendali a lui affidate e, qualora sia a conoscenza di eventi potenzialmente dannosi per la Triennale srl, ha il dovere di informarne tempestivamente il proprio responsabile o referente, nel caso dei dipendenti e collaboratori, e l’Amministratore Delegato.

Ognuno deve sentirsi custode responsabile dei beni della Società (materiali e immateriali) che sono strumentali all’attività svolta e deve attenersi a quanto previsto dai Regolamenti interni.

 

4. Rapporti con l'esterno

I Fornitori 

I processi di acquisto sono improntati alla ricerca del massimo vantaggio competitivo, alla concessione di pari opportunità per ogni fornitore, alla lealtà e all’imparzialità.

Le selezioni dei fornitori e la determinazione delle condizioni contrattuali di fornitura sono basate su parametri obiettivi di qualità e prezzo.

In particolare, il personale non deve:

- ricevere alcuna forma di corrispettivo od altro beneficio da parte di chiunque per l’esecuzione di un atto relativo al proprio ufficio o contrario ai doveri d’ufficio;

- subire alcuna forma di condizionamento da parte di terzi estranei all’Societào appartenenti ma non autorizzati, per l’operatività relativa alla propria attività lavorativa.

Inoltre, chiunque riceva direttamente o indirettamente proposte di benefici deve riferirne tempestivamente al proprio superiore o, se collaboratore, al proprio referente aziendale.

Principi di condotta nei rapporti con la Pubblica Amministrazione

I rapporti della Fondazione con la Pubblica Amministrazione sono improntati alla massima trasparenza e correttezza.

In particolare la Triennale srl intrattiene necessarie relazioni, nel rispetto dei ruoli e delle funzioni attribuite in base alla legge, nonché in spirito di massima collaborazione con le Amministrazioni Pubbliche in Italia o in altri Paesi.

A tal fine la Triennale srl s’impegna a non offrire, direttamente o attraverso intermediari, somme di denaro o altri mezzi di pagamento a pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio al fine di influenzare la loro attività nell’espletamento dei propri doveri. 

Tali prescrizioni non possono essere eluse ricorrendo a forme diverse di contribuzioni che, sotto veste di sponsorizzazioni, incarichi e consulenze, pubblicità ecc. abbiano le stesse finalità sopra vietate.

Atti di cortesia, come omaggi e forme di ospitalità, compiuti dai Destinatari del Codice verso pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, sono consentiti purchè tali da poter essere considerati usuali in relazione alla ricorrenza, da non compromettere l’integrità e la reputazione della Triennale srl e da non influenzare l’autonomia di giudizio del destinatario. Tali atti dovranno essere comunicati all’Organismo di Vigilanza.

In ogni caso tali spese devono sempre essere autorizzate secondo specifica regolamentazione aziendale e documentate in modo adeguato.

Allo stesso modo, i Destinatari del Codice possono essere beneficiari di omaggi, liberalità o trattamenti di favore da parte di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, esclusivamente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia. Tali atti dovranno essere comunicati all’Organo di Vigilanza.

Principi di condotta con le Autorità e le Istituzioni

Autorità

La Triennale srl si impegna a dare piena e scrupolosa osservanza alle regole dettate dalle Autorità per il rispetto della normativa vigente nei settori connessi con la propria attività.

La Triennale srl non nega, nasconde o ritarda alcuna informazione richiesta dalle Autorità nelle loro funzioni di vigilanza ispettiva e collabora attivamente con i propri dirigenti, dipendenti e collaboratori nel corso delle procedure istruttorie.

Per garantire la massima trasparenza, la Triennale srl s’impegna a non trovarsi con dipendenti di qualsiasi Autorità in situazioni di conflitto di interessi.

Rapporti istituzionali

Nei rapporti con le Istituzioni locali, regionali, nazionali, comunitarie ed internazionali la Triennale srl si impegna a:

- instaurare, senza alcun tipo di discriminazione, canali stabili di comunicazione con tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti durante la realizzazione delle proprie attività;

- rappresentare gli interessi e le posizioni proprie in maniera trasparente, rigorosa e coerente, evitando atteggiamenti di natura elusiva e collusiva;

- agire nel rispetto dei principi definiti dal Codice nello svolgimento delle proprie attività, non esercitando attraverso propri dirigenti, dipendenti o collaboratori pressioni dirette o indirette a responsabili o rappresentanti delle Istituzioni per ottenere favori o vantaggi.

Gli organi di informazione

La Triennale srl riconosce ai media un ruolo di primaria importanza nel processo di corretto trasferimento delle informazioni ed in ragione di ciò impone di gestire i rapporti con i media nel pieno rispetto del principio di trasparenza.

I rapporti con gli Organi di informazione sono riservati alle funzioni aziendali preposte.

Qualsiasi dichiarazione resa per conto delle Triennale srl deve essere sottoposta alla preventiva autorizzazione delle funzioni aziendali competenti in materia.

Le comunicazioni della Triennale srl verso l’estero devono essere chiare, veritiere e conformi alle politiche e ai programmi aziendali.

 

5. I nostri clienti

Il comportamento con i clienti  è improntato su rispetto, cortesia e disponibilità.

- Conoscere le aspettative dei nostri clienti e a cercare di soddisfarle nel miglior modo possibile.

- Rispettare rigidamente la privacy dei nostri clienti, e di chiunque venga in contatto con la Triennale srl. 

- Monitorare la soddisfazione dei nostri clienti e a verificare la qualità dei nostri prodotti e servizi culturali.

- Rispondere tempestivamente a reclami e solleciti dei nostri clienti, informandoli su come e a chi rivolgerli.

- Riconoscere i nostri torti in caso di responsabilità e a porre tempestivamente riparo.

 

6. Segnalazioni

Tutti i Destinatari sono tenuti ed incoraggiati a segnalare, per iscritto utilizzando anche una casella e-mail appositamente attivata, ed in forma personale e non anonima – le segnalazioni anonime non verranno considerate – qualsiasi violazione o sospetto di violazione del codice etico o del modello organizzativo e di controllo all’Organismo di Vigilanza: 

organismo.vigilanza@triennale.org

Organismo di Vigilanza
Fondazione La Triennale srl di Milano
Palazzo dell’Arte
Viale Alemagna ,6
20121 Milano

L’ODV provvede all’analisi della segnalazione, ascoltando eventualmente le parti coinvolte nella presunta violazione, garantisce il segnalante da qualsiasi forma di ritorsione e assicura la riservatezza dell’identità del segnalante, fatti salvi obblighi di legge.

Inoltre riporta le violazioni ed i suggerimenti ritenuti necessari al Consiglio di Amministrazione.

 

7. Procedure sanzionatorie in caso di violazione del codice etico 

- Il Consiglio di Amministrazione è incaricato di monitorare periodicamente lo stato di applicazione del Codice Etico, di indagare laddove sussistono ragionevoli dubbi di violazione e di istruire qualsiasi segnalazione in merito.

- La violazione accertata del presente Codice Etico costituisce un illecito disciplinare per tutti i soggetti Destinatari e può dar luogo, secondo la gravità del caso, all’irrogazione di sanzioni, inclusa la cessazione del rapporto di lavoro, in conformità ai contratti collettivi di lavoro applicati e con le eventuali conseguenze di legge in caso di atti illeciti.

- La mancata osservanza del Codice Etico da parte dei Destinatari, costituisce violazione al “Modello di organizzazione, gestione e controllo” adottato ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 231/01.

- La violazione accertata da parte di collaboratori esterni e fornitori legittima la società a prendere opportuni provvedimenti che possono arrivare sino alla rottura del contratto e la preclusione di ogni altra occasione di collaborazione.

 

8. Disposizioni sanzionatorie

Sanzioni

L’osservanza delle norme del Codice deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali dei Dipendenti ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2104 del Codice Civile (Diligenza del prestatore di lavoro).

La violazione delle norme del Codice potrà costituire inadempimento delle obbligazioni primarie del rapporto di lavoro o illecito disciplinare, nel rispetto delle procedure previste dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori, con ogni conseguenza di legge, anche in ordine alla conservazione del rapporto di lavoro, e potrà comportare il risarcimento dei danni dalla stessa derivanti. 

L’osservanza del Codice deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali assunte dai Collaboratori e/o dai soggetti aventi relazioni d’affari con l’impresa.

La violazione delle norme del Codice potrà costituire inadempimento delle obbligazioni contrattuali, con ogni conseguenza di legge, anche in ordine alla risoluzione del contratto e/o dell’incarico e potrà comportare il risarcimento dei danni dalla stessa derivanti.

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