Martino Gamper
Stanze e Camere + 100 Chairs in 100 Days
Triennale Design Museum presenta la mostra di Martino Gamper con i progetti 100 Chairs in 100 Days, Total Trattoria e un nuovo progetto inedito realizzato appositamente per Triennale Design Museum.
Designer di fama internazionale, pur mantenendosi un outsider rispetto al sistema, Martino Gamper, originario di Merano, nei suoi lavori interseca arte, design e artigianato.
La sua storia e formazione sono insolite e hanno influenzato la sua modalità progettuale: dopo l’apprendistato da adolescente a Merano, ha viaggiato per un paio d’anni per tutto il mondo, spesso pagandosi gli spostamenti con lavori di falegnameria. Partecipa al corso di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Vienna, tenuto da Michelangelo Pistoletto, e segue poi un corso di design del prodotto con Matteo Thun, col quale inizia a lavorare dal 1994 realizzando mobili e oggetti d’arredamento.
Dal 1997 vive a Londra, dove ha studiato presso il Royal College of Art.
Gamper ha presentato per la prima volta il progetto 100 Chairs in 100 Days nell’ottobre del 2007 in una casa di epoca vittoriana a South Kensington a Londra.
In 100 giorni ha riconfigurato il disegno di 100 sedie abbandonate e da lui recuperate in un lasso di tempo di due anni. Le sedie derivano da una sorta di “collage” di pezzi di design storici e realizzazioni anonime. Il suo intento è trasformarne il carattere e la funzionalità per investigare le potenzialità progettuali che derivano dalla fusione di diversi elementi stilistici e strutturali a cavallo fra l’artigianato e la ricerca.
Dietro ad ogni sedia c’è una storia e questo progetto mira a sottolineare l’importanza del contesto sociologico, personale, geografico e storico del design.
L’approccio progettuale di Gamper può sembrare spontaneo ma è caratterizzato da una profonda conoscenza della storia del design, come dimostra la successiva performance in cui smonta e riassembla mobili originali disegnati da Gio Ponti nel 1960 per dare vita a nuovi oggetti.
L’installazione Total Trattoria porta a un ripensamento degli spazi conviviali. Oltre a progettare oggetti e complementi d’arredo, Gamper ama preparare cene per colleghi e amici, proponendo accostamenti di ingredienti insoliti, allestiti in cucine attrezzate dentro negozi e studi, gallerie e musei.
Una serie di tavoli singoli, da lui disegnati, uniti fra loro formano un unico lungo tavolo che si snoda negli spazi espositivi come un serpente. Insieme ai suoi amici e grafici Maki Suzuki, Kajsa Stahl e Alex Rich cucina per i suoi ospiti dando vita così a delle vere e proprie performance.
Nel progetto inedito realizzato per la Triennale, Gamper si confronta per la prima volta con lo spazio domestico attraverso un environment avvolgente e seducente in cui l’attenzione non è concentrata sui singoli elementi ma sull’ambiente nella sua totalità.
Martino Gamper, figura eccentrica rispetto alla sua generazione e ai codici consolidati, attraverso i suoi progetti fornisce una nuova modalità per rinnovare la pratica progettuale e la riflessione teorica a essa collegata.
Questa mostra si inserisce nel contesto di un’analisi del design contemporaneo italiano che il Triennale Design Museum sta portando avanti.
By A Web Design












