15 Settembre. 25 Ottobre 2009.

Triennale Design Museum
ARCHITETTURA
Folded Flowers, rings, collected paper, silver and resin, 2006, mm40x20x15
Angela Simone, Scapigliata, collana, cartoncino ondulato nero spruzzato argento, raffia argentata, 2009, cm40
Nagano Kazumi
Daniele Papuli, Estesa, collana, lamelle in carta leggera Fabriano Ingres giallo oro, 2007, cm11x22x4
Ela Cindoruk, CR Bracelet, 2006, ∅ cm6,5x10.5, Paper, elastic thread
Nathalie Jean, Neckalce 1217 G
Lydia Hirte, No title, 2009, mm65x3x25, ph. Jürgen Kossatz
Fullscreen
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MOSTRE SUGGERITE.

26 Maggio. 5 Giugno 2011.

Fashion in Paper 2011
Il Fascino della Carta

Triennale di Milano


MODA

A cura di Alba Cappellieri e Bianca Cappello

La più completa rassegna dedicata al gioiello di carta attraverso i progetti di sessanta designer provenienti da tutto il mondo (dall’Australia all’Austria, dall’Italia alla Finlandia, dagli Stati Uniti a Singapore, dal Giappone all’Olanda, dalla Turchia alla Spagna fino a Cina, Israele, Inghilterra, Germania, Belgio, Ungheria, Polonia).

Piegata, ricamata, intrecciata, cucita, spugnata, plissettata, fustellata, riciclata, incollata, acquerellata, la carta assume decori e forme insospettabili: rarefatte come gli origami di Nobuko Murakami, eleganti come i plissé di Janna Syvanoja e di Daniele Papuli o le gorgiere dell’olandese Nel Linnsen, fiorite come le geometrie di Sandra di Giacinto o materiche come le texture di Ritsuko Ogura, gioiose come i fiori di Ana Hagopian, i collage di Feroci Design o gli spettri del polacco Andrzej Szadkowski, concettuali come le composizioni di Fritz Maierhofer.

Il gioiello di carta impone una riflessione sulla preziosità, non più affidata, come nel gioiello tradizionale, ai metalli e alle gemme bensì al progetto che rappresenta il filo conduttore della mostra. La vulnerabilità della carta si presta a riflessioni progettuali solitamente distanti dal mondo del gioiello come la sostenibilità, l’ecologia, la valorizzazione territoriale.

Libero dal valore di scambio codificato dal mercato il gioiello di carta esplora linguaggi e temi trasversali a molte discipline: l’ornamento, il colore, la forma, la superficie, le texture.

A questo scopo sono stati inclusi i lavori di sei designer, che solitamente si confrontano con l’arredo e la luce, che hanno realizzato i loro gioielli di carta appositamente per la mostra: Matteo Bazzicalupo e Raffaella Mangiarotti [deepdesign], Giulio Iacchetti, Miriam Mirri, Marco Romanelli con Marta Laudani, Paolo Ulian.

Opere di:
Luis Acosta, Atelier VM, Sara Kate Burgess, Ela Cindouruk, Riccardo Dalisi, Matteo Bazzicalupo e Raffaella Mangiarotti [deepdesign], Sandra Di Giacinto, Claudia Diehl, Sabina Feroci, Marco Ferreri, Anna Fornari, Maria Rosa Franzin, Noemi Gera, Lisa Grassivaro, Joanne Grimonprez, Ana Hagopian, Andrea Halmschlager, Caren Hartley, Lydia Hirte, Meiri Ishida, Mari Ishikawa, Nathalie Jean, Hu Jun, Nel Linssen, Angelo Lomuscio, Fritz Maierhofer, Beatrix Mapalagama, Miriam Mirri, Nobuko Murakami, Devran Mursaloglu, Kazumi Nagano, Kaoru Nakano, Ritzuko Ogura, Takehide Ozaki, Daniele Papuli, Shari Pierce, Wendy Ramshaw+David Watkins, Erica Spitzer Rasmussen, Ivana Riggi, Romanelli e Laudani, Marjorie Schick, Angela Simone, Peter Skubic, Maurizio Stagni, Deganit Stern Shocken, Janna Syvanoja, Andrei Szadkowsky, Fabrizio Tridenti, Barbara Uderzo, Paolo Ulian, Marion Van Cruchten, Manon Van Kouswijk, Giorgio Vigna, Paper to Pearls, Kiwon Wang, Fiona Wright, Annamaria Zanella, Ina Zeller Bleil e gli studenti del Politecnico di Milano, Accademia di Brera, Accademia di Belle Arti di Firenze.

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