22 Aprile. 27 Aprile 2009.

Triennale di Milano - Giardino
DESIGN
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Un’installazione nel Giardino della Triennale sul senso della natura come cultura: questo il concetto alla base de Il bosco di pietra,

Il Bosco di Pietra, ideato dall’architetto Fabio Rotella, è pensato per le Città invase, deturpate e inquinate che, negando la natura, sono sempre più lontane dall’essenza del vivere. L’installazione, metaforica nella sua essenzialità, è rivolta all’uomo e al suo bisogno di riflettere sui temi esistenziali: il ciclo vitale della natura, che si rivela nel verde verticale, e il senso del tempo, invece, rappresentato dalla pietra.

Sulla pietra si fonda, come granitico baluardo, la storia dell’uomo sin dalle sue origini. La pietra sorregge e protegge, è emblema della forza del pensiero e della cultura, è punto di riferimento riconosciuto e condiviso. È alla sua ombra e sotto la sua aurea protettiva che il verde può attecchire, crescere e sprigionare la sua energia. Il verde, verticale nel suo svilupparsi dal basso verso l’alto, è metafora della vita che si nutre di esperienza e conoscenza proiettandosi nel tempo e nello spazio.

Ventotto metri quadri di possenti tronchi e sinuosi rami di ardesia verde, grigia e bordeaux, sorreggono composizioni di erbacee perenni (come, ad esempio, l’Iris Japonica, l’Heuchera Palace Parple e l’Epimedium Versicolor) che, come piccole gemme, prendono vita in un paesaggio metropolitano da preservare e salvaguardare.

L’armonico fondersi di pietra e verde rappresenta la creativa sinergia delle due aziende che collaborano attivamente alla realizzazione del progetto: Benetti Stone Philosophy, che, avvalendosi di un’esperienza ventennale, crea, e modella la pietra plasmandola in modo innovativo per designer e architetti, e Verde Profilo, team di esperti specializzati in giardini in verticale e nella trasformazione del verde in vero e proprio complemento d’arredo.

L’installazione - a cura della società Everything, all’avanguardia nell’arte dell’allestimento - è accompagnata da sonorità naturali e illuminata dal light designer Filippo Cannata che si avvale delle tecnologie di Dario Sangalli. Al calare del sole, un fascio di luce lunare esalta e avvolge le fattezze de Il bosco di pietra. Il retro dell’installazione, realizzato con una decorazione pittorica mimetica, è ad opera di Oikos, azienda italiana leader a livello mondiale nel settore della produzione di pitture decorative.

Il Bosco di Pietra vuole essere monito per le moderne generazioni: è solo preservando la natura che l’uomo rispetta se stesso, le proprie radici, il proprio retaggio culturale, la propria identità.

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