11 Novembre. 25 Novembre 2007.

Triennale di Milano
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Progetto di allestimento di Margherita Palli

La Triennale di Milano presenta la mostra Venti di Striscia, che celebra le venti edizioni della trasmissione che ha introdotto grandi novità nel panorama televisivo e della società, influenzandolo e generando uno stile unico di conduzione, di intrattenimento, di inchiesta e di denuncia.

Margherita Palli ha curato un’installazione che racconta l’evoluzione del percorso di Striscia la Notizia attraverso la riproposta in chiave Pop del format televisivo, la costruzione di un universo immateriale, in cui le oltre 4000 puntate della trasmissione rivivono nello stesso “contenitore”.

Per il ventesimo compleanno di Striscia la scenografa ha immaginato e costruito una “scatola-gioco” a forma di torta che contiene tutti gli elementi di Striscia: le nubi, il toboga, il Gabibbo, il tapiro. Oltre 4000 televisori che propongono frammenti di ciascuna delle trasmissioni disegnano la scena all’interno della quale il visitatore si trova a camminare..

La grande installazione si articola in due piani espositivi. Al piano terra attraverso un percorso sinuoso il visitatore potrà avvicinarsi alle enormi pareti fitte di piccoli schermi dove scorrono ininterrottamente tutte le puntate di Striscia e alla zona dedicata ai momenti più clamorosi e memorabili del programma: dalla famosa ripresa in bassa frequenza del dialogo tra Rocco Buttiglione e Antonio Tajani (1994/95) alle conseguenze dell’uso dell’uranio impoverito sui militari (1999/00); dal tapiro ad Antonio Fazio (2003/04) ai casi di malasanità, (2005/06-2006/2007-2007/2008) solo per citarne alcuni. 

Una postazione esterna all’installazione dedicata alle scuole illustra come nascono gli sketch comici. 

Al primo piano un grande globo luminoso segna i fusi orari di Striscia mentre un divertente trenino con vagoni che trasportano piccoli tapiri gli gira intorno. 
Il percorso si conclude con un elemento sempre presente nella storia delle scenografie di Striscia: il toboga. Figuranti vestiti con smoking tempestati di pins dedicate al programma aiutano a prepararsi alla discesa su cuscini rossi che riproducono la faccia del Gabibbo.

L’allestimento, reso possibile dalla collaborazione di Seleco, affianca e prolunga la partecipazione del pubblico alla storia di Striscia la Notizia permettendo ai visitatori di “entrare” nel suo mondo. Un video box raccoglie parole, testimonianze, denunce dei visitatori: i migliori video-messaggi sono selezionati e riproposti nell’allestimento. 

Per i 20 anni di Striscia dieci grandi artisti e designer contemporanei hanno reinterpretato 100 Tapiri. Pierluigi Cerri, Aldo Cibic, Michele De Lucchi, James Jarvis, Piero Lissoni, Alessandro Mendini, Mario Piazza, Italo Rota, Denis Santachiara, Ian Stevenson hanno prestato la loro creatività al progetto benefico di Mediafriends che devolverà il ricavato della vendita all’asta dei tapiri d’autore all’acquisto di un’apparecchiatura per la Fondazione Aretè che promuove e sviluppa attività cliniche di avanguardia in collaborazione con l’Istituto Scientifico San Raffaele. 

Dieci Tapiri d’autore saranno messi all’asta da Sotheby’s durante la Notte di Striscia. Per tutto il periodo di apertura sono in mostra dieci tapiri d’autore acquisiti dalla Triennale di Milano, mentre i rimanenti saranno in vendita con il medesimo scopo benefico attraverso il canale Mediashopping. 

Infine il percorso si arricchisce dei “cimeli” di Striscia, una selezione di circa quaranta memorabilia: dalle statuine del presepe raffiguranti Antonio Ricci, i conduttori e gli inviati alle bambole delle Veline, dal tapiro di sale agli accessori con telecamera nascosta. Un posto speciale ha la riproduzione delle tavole della storia a fumetti “Zio Paperone e la statua dell’addollarato”, pubblicata su “Topolino” del 30 settembre 2003 e dedicata a Striscia la Notizia.

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