Devoradores de energia
21 Giugno. 8 Luglio 2007.
Triennale Bovisa
ARTEL’arrivo a Cuba dei primi frigoriferi è stato, come nel caso delle prime televisioni, una vera Rivoluzione Sociale, la giusta risposta alle esigenze di ciò che è utile e necessario ed è sinonimo di progresso e sviluppo.
Rapidamente sono divenuti protagonisti importanti nel contesto delle famiglie cubane, trasformandosi in un vero e proprio centro di dibattito.
L’idea di questa opera collettiva ha preso forma dopo la decisione di Fidel Castro di sostituire i vecchi frigoriferi americani con dei frigoriferi cinesi per limitare il dispendio energetico.
Quando questi “mostri divoratori di energia” (sic) sembravano ormai condannati alla distruzione, Mayito (Mario Miguel Gonzalez) ha mobilitato 50 artisti cubani affinché esprimessero testimonianze di storia, avventure, sogni, passioni e soprattutto delle discussioni animate di cui ciascuno di questi frigoriferi era stato spettatore in 50 anni vissuti nel cuore delle case cubane.
50 anni dopo, interpretati dagli artisti, questi oggetti diventano opere d’arte e tornano a essere al centro del dibattito. Questa volta non interessano le dimensioni, la potenza o il costo ma piuttosto il messaggio che trasmettono attraverso sfumature artistiche e poetiche.
Ciascuno di questi oggetti è un’opera d’arte in cui la creatività e l’immaginazione si mettono al servizio dello spazio e della forma per generare delle opere uniche.
L’esposizione di questi frigoriferi degli anni 50, trasformati da 50 artisti cubani, è stata una delle principali attrattive della 9° Biennale de La Havana, sotto il titolo Manual d’Instrucciones.
Più recentemente, nell’ambito di Arco a Madrid, è stata realizzata dalla Casa de America l’esposizione Monstruos devoradordes de energia.
I temi trattati dagli artisti riflettono le numerose preoccupazioni quotidiane dei cubani ma anche i loro sogni e le loro passioni.
La cassaforte, la CIA, il cavallo di Troia, il cielo, la chiesa, la ‘jaba’, il fast food, i remi, la prigione, il mare, i libri, l’amore, il Malecon Havanero sono temi di discussioni animate nelle famiglie cubane, riunite a tavola in sala da pranzo, dove regna immutabile, dopo 50 anni… il frigorifero.
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