31 Ottobre. 30 Novembre 2003

Triennale di Milano
DESIGN
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A cura di Alan Zaruba

Arriva a Milano la mostra itinerante che racconta l’avventura di Otto Neurath (1882-1945), filosofo, sociologo ed economista austriaco, che negli anni ’30 elaborò un rivoluzionario sistema di comunicazione visiva dell’informazione.

Otto Neurath Isotype e lo sviluppo dei segni globali moderni è promossa dall’AIAP associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva.

Da dove nascono i pittogrammi che vediamo ogni giorno? Perché essi sono universalmente riconoscibili? Cosa rende un segno comprensibile a tutti? Perché riconosciamo il simbolo di un luogo di ristorazione ovunque ci troviamo ? 

Isotype (International System of Typographic Picture Education) frutto degli studi di Neurath, è il sistema di rappresentazione, attraverso segni, che permette di visualizzare dati complessi e che supera le barriere culturali e linguistiche di ogni paese .

Segni, pittogrammi, icone e scritture: la mostra Otto Neurath Isotype e lo sviluppo dei segni globali moderni, racconta l’evoluzione di un linguaggio e pone l’attenzione su numerosi spunti di riflessione: il concetto di comunicazione universale , il tema della cultura visiva, l‘evoluzione dei sistemi di scrittura e l’importanza del progetto grafico nella diffusione delle informazioni. Una mostra dal respiro internazionale su temi di grande attualità. 

Da Isotype sono derivati numerosi sistemi di rappresentazione, oggi ampiamente utilizzati, sia nella cosidetta info-grafica di quotidiani, giornali e servizi televisivi , sia nelle riviste economiche e nell’editoria finanziaria , sia per l’orientamento negli edifici (musei, ospedali, aeroporti...) , sia nella segnaletica stradale e dei trasporti, fino alle icone dei nostri computer . 

La ricerca e l’evoluzione dei segni che accompagnano la vita di tutti gli individui, fanno di questa mostra una delle esposizioni più originali all’interno del panorama italiano. Il materiale espositivo è costituito da più di 40 pannelli e pubblicazioni originali provenienti dall’Università di Reading e dal Gemeentemuseum dell’Aia. Il percorso espositivo si articola in 7 sezioni, con uno sviluppo cronologico. 

La prima sezione è dedicata a delineare le figure dei tre protagonisti: Otto Neurath, Gerd Arntz e Marie Neurath. La seconda parte analizza il contesto storico nella quale si è sviluppato Isotype e i primi risultati derivati dalla ricerca. Nella tappa successiva vengono mostrate le applicazioni del sistema a libri e mostre contempo-ranee ai protagonisti. Un importante capitolo è dedicato alla grafica sociale e alle sue applicazioni, che costituiscono l’humus nel quale è nato Isotype grazie alle ricerche dell’artista e grafico Gerd Arntz.

L’influenza di Isotype sui moderni e contemporanei sistemi costituisce la quinta tappa del percorso. Dai progetti per le Olimpiadi di Monaco del 1972 , alla realizzazione della la segnaletica dei trasporti, che ha sviluppato l’alfabeto dei viaggiatori moderni. 

Le ultime due sezioni sono dedicate, la prima alle più recenti applicazioni di sistemi derivati da Isotype, come le icone che Susan Kare ha sviluppato per il sistema operativo Apple Macintosh , successiva-mente applicate anche al sistema Microsoft, mentre l’ultima è dedicata a sottolineare la continuità delle applicazioni dal 1924 al 2002 in un continuum logico ed estetico di grande interesse.

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