Alessandro Mendini
Colonna Cartier
14 Aprile. 19 Aprile 2010.
Triennale di Milano
DESIGNCreare un’opera d’arte utilizzando pietre fini e pietre preziose, una collezione composta di gemme che non possono più essere impiegate in gioielleria nel modo classico perché sono state perforate, smontate e incise; donare così una seconda vita a perle, smeraldi incisi, zaffiri, granati mandarino, pietre di luna, pavé di diamanti, calcedoni e rubini… La Fondazione Cartier per l’arte contemporanea e Cartier hanno affidato questa missione ad Alessandro Mendini.
Lo sviluppo e la produzione della “colonna preziosa” concepita da Mendini sono stati affidati a Cartier Joaillerie. Queste incredibili gemme, che costituiscono una vera e propria enciclopedia del mestiere di lapidario, furono classificate per categoria prima di essere incapsulate in cilindri di cristallo inseriti poi verticalmente all’interno di scanalature di oro rosa. La colonna, alta 2,3 metri, ha richiesto più di 18 mesi di lavoro, dalle bozze iniziali al progetto definitivo. Conformandosi ai principi dell’architettura greco-romana, questa ingegnosa sfida ha comportato la posa di oltre sette basamenti disposti a strati intorno a un asse centrale. Topazi, citrini, peridoti, smeraldi: tutte le pietre sono state collocate in resina epossidica dopo 80 ore di polimerizzazione.
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