Multipli di cibo
14 Aprile. 28 Aprile 2004.
Triennale di Milano
DESIGNa cura di Aldo Colonetti
Multipli di Cibo è prima fase del progetto Foodesign Guzzini, iniziativa di Fratelli Guzzini che vede coinvolte diverse personalità del mondo alimentare e del design in un percorso di studio, confronto e innovazione: attraverso incontri, pubblicazioni, ricerche specializzate, seminari e mostre, Foodesign vuole sviluppare nuovi concetti da applicare alla progettazione e alla produzione di innovativi oggetti per il cibo e per la casa.
Dalla prima fase della ricerca, presentata in Triennale, emerge la visione di una "tavola multipla" dove c'è posto per tutti: dai cibi più tradizionali, che hanno bisogno di regole precise nella preparazione e nel consumo, fino al nomadismo alimentare; dalla multifunzionalità all'ambiguità di alcune soluzioni formali in grado di soddisfare diversi "palati". La multimaterialità è presente un po' dovunque, insieme a una visione dei tempi e degli spazi del consumo alimentare che abbandonano i luoghi tradizionali della cucina, per approdare in una sorta di non-luogo. Sempre e dovunque: l'importante è esserci.
Da Ettore Sottsass a Ron Arad, da Tom Dixon a Karim Rashid, Marc Sadler a George Sowden, Antonio Citterio, Elena Manferdini, 88 tra i maggiori nomi del design hanno raccolto l'invito dell'azienda e si sono cimentati nella ideazione di strumenti legati al cibo o meglio ai tre momenti che ne scandiscono il rito: la preparazione, il consumo e la conservazione.
I designer, in alcuni casi coadiuvati da prestigiosi chef, hanno re-interpretato oggetti di uso comune o "inventato" nuovi strumenti che facilitano la preparazione degli alimenti e creano un tocco di raffinatezza ed originalità nella vita di tutti i giorni.
Il risultato? Oggetti curiosi, forme d'avanguardia per una perfetta fusione fra il cibo ed il design. Strumenti belli già di per sé che non "dimenticano" però che l'essenza per la quale sono stati creati, è di essere usati.
In Multipli di Cibo è possibile ammirare, per citarne alcuni, er rompiova di Joe Velluto, il portagrissini di Marc Sadler, Armadillo lo scolapasta "futuribile" di Elena Manferdini, il servizio da thé "Cocò" di Angeletti Ruzza, la Mezzaluna di Giacomucci Design, un decanter per il vino di Ron Arad e il Panuvole portapane a forma di nuvola di Hiroshi Ono. A proposito del suo progetto quest'ultimo afferma "la mia ambizione è di dare forma a ciò che forma non ha. Infatti in questa linea ho voluto associare la forma metaforica di nuvola ad un oggetto di uso quotidiano". Ma per qualcuno l'oggetto ha un significato ancora più profondamente legato al nostro immaginario. Spiega infatti Elena Manferdini - che ha scelto di realizzare un originalissimo e "avveniristico" scolapasta - "lo scolapasta così come il setaccio ci permette di fare distinzioni. Rappresenta un oggetto di uso quotidiano, sia nella pratica culinaria che nella vita".
La mostra Multipli di Cibo è stata curata da Aldo Colonetti, filosofo, Direttore Scientifico dell'Istituto Europeo del Design, supportato dal gruppo di esperti che Guzzini ha riunito per Foodesign, come il "calderaio umanista" Eugenio Medagliani, lo storico dell'alimentazione Alberto Capatti, lo chef Moreno Cedroni, il documentarista-designer Giorgio Di Tullio, il ricercatore Enrico Finzi.
Guzzini celebra con il progetto Foodesign e con la mostra, il suo impegno nell'ambito del design e la sua competenza in fatto di preparazione, consumo e conservazione degli alimenti, caratteristiche proprie dell'identità dell'azienda. Una competenza tutta made in Italy che fonde le radici della cultura alimentare italiana con l'esperienza e l'innovazione del design internazionale.
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