5 Aprile. 10 Aprile 2006.

Triennale di Milano
DESIGN
Condividi con Facebook
Condividi con Twitter
Condividi con Google+
Condividi con LinkedIn

A cura di Rossella Bertolazzi

In mostra i progetti dei concorrenti che hanno aderito a MINI Design Award 2006 – “Il futuro della città. slow o fast? La socializzazione, il gioco e il tempo libero” ovvero “La città su misura”.

MINI Design Award 2006 è il secondo dei tre concorsi di idee a invito in programma fino al 2007 e rivolti alle nuove leve del design italiano, promossi da MINI in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design (IED) e con la partecipazione dell’Associazione per il Disegno Industriale (ADI).

38 progetti sul tema degli spazi urbani dedicati alla socializzazione, al gioco e al tempo libero.
Molti tra i progetti consegnati dai designer hanno considerato l’aspetto ludico e aggregante del vivere in città. E’ questo il caso di Soundscape di Frida Andersson, di Traccia, giardino dei pensieri di Lorenza Clivio e di Luco di Daniele Rastelli.

Soundscape invita i più piccoli a creare il proprio percorso di suoni e ritmi attraverso una foresta di morbidi bastoni di varie misure che, sfiorati, producono note di diversa intensità.

Traccia, giardino dei pensieri è un sistema di lavagne in ardesia installato all’interno di un parco che permette a tutti di lasciare una traccia del proprio passaggio, di dare spazio a discussioni e incontri.

Luco, invece, è una colorata struttura in polietilene dalla forma di serpentone, che, a seconda delle esigenze, diventa una seduta per riposarsi e chiacchierare, oppure una struttura complessa per divertirsi con skateboard e bici MBK.

Tra gli altri progetti consegnati, infine, spiccano Minimesis di Dodo Arslan, Skywatcher di Masaki Yamamasu e Spidi_lòu del designer Riccardo Gatti.

Minimesis propone un sistema di sedute in tondino o fusione capace di integrarsi, quando non di mimetizzarsi, con l’ambiente urbano.

Skywatcher è un enorme cannocchiale che permette di guardare la città “oltre al necessario”, in alto, verso il cielo mentre Spidi_lòu è un sistema di arredo urbano pensato per l’integrazione dei momenti “fast” e “slow” della quotidianità. L’inconfondibile profilo della MINI, si trasforma in sedute e piattaforme multifunzionali per la vita all’aperto.

Tra i lavori presentati dalle università invitate si distinguono Trama e Ordito di Raffaella Amoruso, Giuseppe De Gennaro, Fabiana Ernesto, studenti della Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari e Dolmen di Dora Alexandra Nacsa, studentessa dell’Istituto Europeo di Design di Roma. Entrambi i progetti, intendono soddisfare l’aspetto “slow” del vivere cittadino e quindi propongono delle sedute fatte di materiali organici.

La giuria del MINI Design Award è presieduta da Gillo Dorfles, critico d’arte e da Marco Saltalamacchia, presidente e amministratore delegato BMW Group Italia. Ne sono membri François Burkhardt, critico di design e architettura, Juli Capella, architetto e designer del Foment de les Arts Decoratives (FAD) di Barcellona, Carlo Forcolini, presidente dell’Associazione Disegno Industriale (ADI), Bianca Pitzorno, scrittrice specializzata in letteratura per l’infanzia, Marco Romano, architetto e autore di libri di architettura e storia dell’arte.

Designer under 35 in concorso:
Avril Accolla, Milano, “Gino, dentro e fuori dai cerchi” – Frida Andersson, Milano, “Soundscape” – Dodo Arslan, Pioltello (Mi), “Minimesis” – Manolo Bossi, Verona, “Libera un libro” – Andrea Carbone, Crotone (Kr), “17 x 17” – Tommaso Ceschi, Milano, “Swing City” – Lorenza Clivio, Arenzano (Ge), “Traccia, giardino dei pensieri” – Andrea Cucchi, Gallarate (Va), “Sofà” – Sandro Danesi, Milano, “Urban living” – Cristina De Agostini, Milano, “Bidonville” – Roberto Delfanti, Brescia, “Urban Idleness” – Odoardo Fioravanti, Milano, “Roundabout” – Alessandro Fonio, Milano, “No MINI, no motion” - Riccardo Gatti, Milano, “Spidi_lòu“ – Tony Lanzillo, Vimodrone (Mi), “Play&Joy” – Tommaso Maggio, Milano, “Omaggio” – Elio Misuriello, Milano, “Leggere al parco” – Matteo Montani, Vailate (Cr), “Modo 3” – Margaret Moser, Chiesa Valmalenco (So), “Poltrona luminosa per arredo urbano” – Antal Nagy, Roma, “Hata” – Francesco Parrella, Milano, “I colori della polvere” – Daniele Rastelli, Misano Adriatico (Rn), “Luco” – Manuel Remeggio, Villorba (Tv), “Mini House” – Masaki Yamamasu, Milano, “Skywatcher” – Arianna Vivenzio, Roma, “Simpodium”.

Università coinvolte e i docenti di riferimento per i loro studenti:
Istituto Europeo di Design (Roma), prof. Alessandro Spalletta, Docente relatore di tesi Industrial Design 2005, arch. Stefano Cassio, Direttore IED Design Roma, arch. Carlo Bordin, Docente relatore di tesi Interior Design.
Domus Academy (Milano), prof. Claudio Moderini, Direttore del corso di Master in I-Design (Interactive Objects Spaces and Services), arch. Andrea Branzi, III Facoltà di Architettura e Disegno Industriale, Politecnico di Milano.
Politecnico di Torino, arch. Claudia De Giorgi, Facoltà di Architettura, Corso di Laurea in Disegno Industriale.
Politecnico di Bari, prof. Annalisa Di Roma e prof. Rosa Pagliarulo Facoltà di Architettura, Corso di Laurea in Disegno Industriale.
Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Architettura, prof. Massimo Ruffilli, Presidente del Corso di Laurea in Disegno Industriale.

TAGS