13 Aprile. 18 Aprile 2005.

Triennale di Milano
DESIGN
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Fluid come una dimensione tra pensiero e materia
Fluid come espressività
Fluid come flessibilità
Fluid come vicina al metabolismo umano
Fluid come naturale
Fluid come semplice e facile
Fluid come ubiqua
Fluid come qualcosa che ci riguarda
Fluid come futuro nel quotidiano

Un habitat fluido tra pensiero e materia nel nome del movimento e della flessibilità.
Un’abitazione dinamica, mediatica e sensoriale.
 “L’allestimento – dice Massimo Iosa Ghini - vuol essere uno spazio che rappresenti l’idea di mutazione, di variabile,utilizzando luci e tecnologie in movimento dinamico, che proponga un futuro vicino e possibile e al tempo stesso una casa vera e propria con gli elementi che fanno parte della vita di tutti i giorni. Questo futuro – aggiunge – desiderabile semimateriale mediatico e sensoriale è così vicino da poterci finalmente entrare”.

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