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13 Aprile. 18 Aprile 2005.

Triennale di Milano
DESIGN
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I modelli di Giovanni Sacchi rappresentano un elemento di grande rilievo per chi vuole capire fino in fondo la nascita e le particolarità del design italiano.

Tutti gli oggetti più noti sono passati, in fase di modello, tra le mani di Sacchi: frigoriferi, orologi, radio, macchine da scrivere, macchine per cucire, televisori, telefoni, calcolatori, ecc.

Per cinquant’anni, a partire dall’incontro con Marcello Nizzoli, la “bottega” di Giovanni Sacchi, modellista milanese, è stata crocevia di esperienze, incontri, sperimentazioni che hanno contribuito al successo del design Made in Italy. Quasi tutti i designer più noti, italiani e stranieri (da Nizzoli ai Castiglioni, da Munari a Zanuso, da Bellini a Sottsass, da Sapper a Colombo e tanti altri), hanno lavorato nel laboratorio di via Sirtori, in cui sono stati costruiti più di ventimila modelli di design e di architettura.

Nel 1998 Giovanni Sacchi è stato insignito del Premio 
Compasso d’Oro ADI alla carriera.


In occasione dei Salone 2005, Cosmit e La Triennale di Milano rendono un doveroso omaggio a uno dei principali protagonisti del mondo del design, a chi ha saputo verificare la fattibilità delle idee di cinquant’anni di storia del progetto italiano. 

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