Duravit & Axor presentano Starck
Il Bagno Ironico
14 Aprile. 19 Aprile 2004.
Triennale di Milano
DESIGNUna speciale installazione di Philippe Starck per celebrare i dieci anni di collaborazione di Axor e Duravit.
La mostra, fuori dai canoni convenzionali, vuole indagare più in profondità la dimensione dell’esperienza tra l’utente e i prodotti Axor (rubinetteria di design del gruppo Hansgrohe) e Duravit (ceramiche e arredi per il bagno, prodotti per il benessere). Starck resta fedele alla linea di un design che abbraccia l’essenza più intima della natura umana, quella istintuale, come quelle quotidiane esperienze che influenzano il nostro modo di percepire e di vivere la stanza da bagno.
Due forti istantanee, realizzate in due tende-cubo, rendono una visione del bagno decisamente provocatoria.
Le meilleur endroit du monde (Duravit).
Nella tenda-cubo dedicata a Duravit, due cantanti d’opera intonano arie davanti a due sanitari. L’obiettivo di Starck è chiaro: ribaltare la tradizionale concezione del bagno trasformando un ambiente chiuso in un palcoscenico aperto, dando una valenza sociale ad un’ esperienza, in genere, molto privata. Non a caso i due cantanti sono vestiti in costumi Barocchi: esplicito riferimento all’epoca tardo-barocca di Versailles, quando il bagno come luogo privato non esisteva ancora. L’effetto sullo spettatore è confusionale: la visione provocatoria di Starck lo obbliga a riconsiderare la toilette come un oggetto quotidiano.
Jeune fille à la Fontaine (Axor)
L’approccio alla messa in scena per Axor è simile: la visione di Starck carica il bagno di un valore che va oltre la sua tradizionale funzione, e si fa veicolo di un messaggio preciso, improntato sulla sensorialità. Starck disegna una tenda, nella quale lo spettatore vede una gigantesca immagine passata a raggi X, di una testa femminile sotto un rubinetto Axor Starck. La foto rivela un chiaro doppio significato. Da un lato la lingua della giovane, protesa a leccare l’ultima goccia pendente dal rubinetto di design, può essere un riferimento alla povertà delle risorse idriche e un invito indiretto ad assumere un approccio ecologico orientato alla conservazione dell’acqua, dall’altro chi conosce Starck propenderà a una interpretazione più lasciva dell’immagine, nonostante la tecnologia a raggi X renda l’aspetto erotico più astratto.
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