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Orari di apertura

Oggi siamo aperti dalle 10.30 alle 20.30

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Ben Rivers
“Phantoms”

21 APR - 28 MAG 2017

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Ingresso
Libero
Orari
Martedì - Domenica
10.30 - 20.30
Dove
Palazzo della Triennale
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La Triennale di Milano presenta la prima personale in una istituzione italiana dell’artista e filmmaker inglese Ben Rivers.

A cura di Lucia Aspesi
Direzione Artistica: Edoardo Bonaspetti, Curatore Triennale Arte

Il lavoro dell’artista e filmmaker inglese annulla i confini tra cinema etnologico e documentaristico fondendo memoria e finzione. Le sue opere sono film essay che descrivono mondi irreali, paesaggi remoti, individui alieni provenienti da un tempo indefinito. 

I suoi film sono girati prevalentemente in 16mm e sono stati presentati sia in centri d’arte contemporanea che in festival cinematografici internazionali. Il linguaggio, ai confini tra arte e cinema, esplora generi diversi, dal thriller al noir passando per l’horror e la fantascienza. 

Per la Triennale di Milano, Ben Rivers ha progettato un ambiente che dà forma a una riflessione sulla memoria. I tre schermi, supporto agli altrettanti film, sono collocati in modo da creare un percorso narrativo circolare dove si intrecciano tempi e storie differenti. Le opere in mostra si concentrano sull’idea di collezione, sia istituzionale sia personale, e come l’artista afferma: «gli oggetti ci aiutano a rintracciare le idee degli individui o di una cultura intera».

In “Phantoms” la figura di un “narratore inattendibile” suggerisce viaggi e spostamenti in diversi luoghi ed epoche. All’ingresso, il film The Shape of Things (2016) mostra le riprese di oggetti provenienti dalla collezione etnologica dell’Harvard Art Museums: una scultura ermafrodita di epoca bizantina e una brocca antropomorfa della Cina neolitica sono accompagnate dalla voce del poeta americano William Bronk che legge il suo componimento At Tikal. Le parole dell’autore inducono lo spettatore a interrogarsi sul desiderio di rappresentare la propria identità attraverso un ciclo continuo di creazione, distruzione e rinnovamento. Il vissuto di un uomo e i suoi ricordi sono il punto di partenza di Phantoms of a Libertine (2012), ispirato a Voyage on the North Sea (1974) di Marcel Broodthaers. Il film utilizza elementi visivi e testuali estrapolati da un album di viaggi per creare una biografia composta di indizi misteriosi e onirici. In Things (2014) la narrazione si sposta sul mondo dell’artista e la sua casa. La descrizione degli elementi che compongono l’ambiente domestico – scandita da frammenti di libri, di immagini, di oggetti e di suoni raccolti nel corso degli anni  – è al tempo stesso un viaggio nella fantasia e nella memoria collettiva.

Le narrazioni e le storie delle opere, articolano la mostra ritmicamente, concepita come una struttura aperta a scambi ed equivoci: la realtà e l’immaginazione si confondono, dando vita a figure e presenze, che appaiono tangibili e oniriche in un carosello di voci e apparizioni.

Credits


La mostra è una cooperazione con il Camden Arts Centre, Londra; Kunstverein in Hamburg
e The Renaissance Society, Chicago

A cura di
Lucia Aspesi

Direzione Artistica
Edoardo Bonaspetti, Curatore Triennale Arte

Foto di copertina: Ben Rivers Phantoms of a Libertine, 2012
Film 16mm, colore, suono, 10 min
Courtesy dell’artista e Kate MacGarry, Londra

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