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Game Video/Art. A Survey

4 APR - 29 LUG 2016

2016 - GAME VIDEO ART
Ingresso
Gratuito
Orari
Lunedì - Venerdì
8.30 - 20.00
Dove
Università IULM
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Una selezione di video-installazioni realizzate da artisti internazionali tra il 2007 e il 2015. La mostra esamina i meccanismi della rappresentazione e della simulazione, portando in primo piano le nuove modalità della percezione attraverso il filtro del machinima.

In occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, l’Università IULM, all’interno dell’Edificio 6 progettato dallo studio d’architettura 5+1AA, ospita la mostra dal titolo Game Video/Art. A Survey.

Contrazione di machine e animation, il machinima si colloca all’intersezione tra videogame e cinema, animazione elettronica e performance in tempo reale in ambienti virtuali. Il machinima ha introdotto una nuova estetica, ma soprattutto, un nuovo modo di giocare con l’immagine. La sua storia è contraddistinta da innovazioni e imprevisti, alterazioni e alterchi, hacking e modding. In quanto pratica creativa, il machinima riprende strategie tipiche del cinema sperimentale, dell’arte performativa e della video art, stabilendo relazioni peculiari con l’arte, il design, i media e il contesto sociale attraverso un approccio insieme performativo e documentativo.

Game Video/Art. A Survey si concentra sulla natura squisitamente visiva del gioco digitale e del suo potenziale in quanto espressione artistica anziché mero disimpegno.

A due decenni di distanza dall’emergere del machinima, Game Video/Art. A Survey invita lo spettatore a confrontarsi con un panorama visivo in transizione, in cui nozioni quali “specifità del medium” o “convergenza transmediale” sono simultaneamente confermante e respinte. Questa situazione paradossale trova una conferma in una forma espressiva derivata e insieme unica, ricombinante e originale, capace di assorbire e riconfigurare differenti linguaggi, codici, estetiche e tecnologie. Esempio di appropriazione e di remix – un fenomeno transmediale che contraddistingue tanto l’arte contemporanea quanto il vernacolare della popular culture – il machinima solleva questioni importanti in merito alla funzione autoriale, alla produzione e al consumo di immagini. Nel complesso, il ricorso al medesimo “codice sorgente” – videogiochi di successo come The Sims, Grand Theft Auto, Call of Duty – genera un’estetica insieme ricorsiva e unica, familiare e perturbante. La ripetizione-con-variazione del machinima produce ricordi immaginari, futuri falliti, realtà parallele, fantasie sinistre, allucinazioni consensuali e situazioni grottesche, che lo rendono uno specchio riflettente e deformante della contemporaneità.

Credits


A cura di
Matteo Bittanti
Vincenzo Trione

Direzione scientifica
Gianni Canova

Progetto di allestimento
Gianluca Peluffo

Progetto grafico
Antonio Iodice
Giulia Scalera

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