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Orari di apertura

Oggi siamo aperti dalle 10.30 alle 20.30

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Diego Marcon
La miserabile

20 LUG - 26 AGO 2018

marcon-sito
Ingresso
Libero
Orari
Martedì - Domenica
10.30 - 20.30
Dove
Palazzo della Triennale
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Una mostra in cui l'artista sperimenta con la potenza evocativa di ciò che non è immediatamente visibile, di quanto appare ambivalente, ai limiti dell’immagine e dell’esistenza.

La Triennale di Milano presenta la prima mostra personale in un’istituzione dell’artista Diego Marcon, a cura di Edoardo Bonaspetti.

C’è qualcosa di profondamente doloroso e allo stesso tempo comico nel lavoro di Diego Marcon (n. 1985, Busto Arsizio). Vivere è miserabile e non risparmia nessuno. Forse è questa la ragione per cui, in occasione della sua prima mostra personale in un’istituzione, l’artista decide di trasformare lo spazio dell’Impluvium della Triennale di Milano in una camera silenziosa e perturbante. 

La miserabile è una condizione esistenziale, uno stato d’animo e una scena che prende forma a partire da un nucleo figurativo centrale: un capezzale su cui riposa, malata, una figura femminile. Attorno, diversi personaggi vegliano il suo corpo, affaccendati in piccole ed enigmatiche azioni. L’immagine della fanciulla moribonda, topos della rappresentazione sentimentalista, è definita attraverso i caratteri dell’illustrazione infantile e del cartone animato, in un’atmosfera opaca e di torpore. 

L’ambiente è essenziale, accentua la carica emotiva del lavoro e circoscrive uno spazio di nevrosi e febbrile chiusura in sé, in cui i personaggi che popolano il mondo di Marcon – i miserabili, appunto – sono ineluttabilmente e indefinitamente prigionieri. Isolate e nella penombra, quasi le si volesse tenere al riparo da sguardi inopportuni, le figure si offrono allo spettatore in un luogo di contemplazione, invitandolo a indugiare sulle azioni arrestate in una posa. L’artista, in questa occasione, supera i formati dell’immagine in movimento a cui si è dedicato nei suoi più recenti progetti, per operare una sperimentazione sulla potenza evocativa di ciò che non è immediatamente visibile, di quanto appare ambivalente, probabilmente patetico, ai limiti dell’immagine e dell’esistenza. 

 

Diego Marcon è nato nel 1985 a Busto Arsizio, Italia. Nel 2006 si diploma come montatore cinetelevisivo presso la Scuola Civica di Cinema, Televisione e Nuovi Media di Milano e nel 2012 consegue la laurea in Arti Visive e dello Spettacolo all’Università IUAV di Venezia. Nel 2017 è invitato da AMACI alla quinta edizione del progetto “Museo Chiama Artista”, è tra i finalisti del MAXXI Bulgari Prize 2018 e premiato alla quarta edizione del Premio Fondazione Henraux. I suoi film sono stati proiettati in importanti festival italiani e internazionali. Ha esposto in diverse istituzioni tra cui la Whitechapel Gallery, Londra;  Fondation d’entreprise Ricard, Parigi; De Vleeshal, Middelburg; Centre international d’art et du paysage de l’Île de Vassivière; Artspace, Auckland; OCAT, Shanghai; Matadero, Madrid; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Museo Villa Croce, Genova; PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano; MAXXI, Roma e Museion, Bolzano. 

 

Credits


A cura di Edoardo Bonaspetti

Foto
Gianluca Di Ioia - Courtesy: La Triennale di Milano

Si ringrazia per il supporto Ermes-Ermes, Vienna

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