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Orari di apertura

Oggi siamo aperti dalle 10.30 alle 20.30

Orari di apertura

Oggi siamo aperti dalle 10.30 alle 20.30

Nick Mauss
Illuminated Window

1 DIC 2017 - 14 GEN 2018

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Ingresso
Libero
Orari
Martedì - Domenica
10.30 - 20.30
Dove
Palazzo della Triennale
Torre Velasca
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La Triennale di Milano presenta la prima personale dell’artista americano Nick Mauss, che realizza un intervento site specific alla Triennale e progetta un metaforico palcoscenico alla Torre Velasca.

La mostra, curata da Milovan Farronato sotto la direzione artistica di Edoardo Bonaspetti, viene allestita nell’atrio della Triennale di Milano e prosegue alla Torre Velasca, nello spazio dell’Acquario al piano terra, ospitata da Urban Up Unipol Projects Cities.

La costruzione di forme, movimenti, tracce e strutture scolpite o dipinte, spesso tese a far emergere un materiale storico nel presente, potrebbe valere come descrizione introduttiva di alcuni recenti interventi di Mauss. Ma anche il desiderio di ampliare le possibilità della tradizionale cornice espositiva e di alternarvi i suoi lavori — talvolta in compagnia di opere di altri artisti o di alcuni non-lavori — convocati tutti su un unico immaginifico palcoscenico. Per questo motivo a Milano l’artista ha scelto di estendere la sua presentazione oltre la Triennale per incorporare anche un landmark nel centro della città.

Due modalità di fruizione dello spazio ben distinte, da un lato quella istituzionale, e dall’altro quella di necessità pubblica di una ‘vetrina’ accesa — illuminata per l’appunto — tutto il giorno e tutta la notte grazie alle sue pareti vetrate. Il rinnovarsi del ruolo dello spettatore rimane, infatti, un altro centro d’interesse dell’artista, così come la capacità di focalizzarne l’attenzione sui volumi intangibili, sull’atmosfera, oltre che sull’opera.

Per la Triennale Mauss realizza un intervento site-specific su un’ampia parete dell’ingresso: un dipinto disperso e/o ricomposto in una sorta di murales realizzato in ceramica. Le formelle quadrangolari o rettangolari, come nella tradizione, non rivestono integralmente la superficie della parete, ma si dispongono come tasselli di un puzzle ancora in via di definizione. Ognuna di essa contiene le tracce di un disegno non unitario. Illustrate e illuminate da disegni abbozzati e stratificati grazie alle varie fasi di cottura degli smalti, le ceramiche sono state realizzate a Faenza poco prima dell’inaugurazione della mostra.

Per la Torre Velasca Mauss progetta invece un metaforico palcoscenico, una speciale cornice visiva per le opere esposte quasi fossero personaggi di una messa in scena. Alcuni lavori sono illuminati o sostenuti da un repertorio ornamentale realizzato dallo stesso Studio BBPR che progettò la Torre nel secondo Dopoguerra.
Gli elementi d’arredo svolgono un ruolo di sostegno e d’illuminazione, ma suggeriscono anche una scenografia domestica che fa sentire la mancanza di una presenza umana. Tuttavia, in questo perimetro circumnavigabile in vetro e metallo, non manca il movimento offerto da due dipinti che continuano a girare come pannelli pubblicitari rotanti. I dipinti, come le formelle esposte in Triennale, contengono motivi che si inseguono altrove, su drappi di tessuto appesi e intrecciati e sulla pila accatastata di disegni che irrompono nello spazio e che non si nascondono ma si lasciano guardare da prospettive diverse. 

Si ringrazia la Galleria Luisa Delle Piane per il prestito di parte degli arredi dello Studio BBPR, Ceramica Gatti, 1928 e 303 Gallery, New York.

 

Credits


Un progetto della Triennale di Milano
realizzato in collaborazione con Urban Up Unipol Projects Cities
con il sostegno di Fiorucci Art Trust di Londra e la Galleria Campoli Presti, Parigi/Londra

A cura di
Milovan Farronato

Direzione artistica
Edoardo Bonaspetti, curatore settore Arti visive della Triennale di Milano

Foto
Gianluca Di Ioia

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