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Orari di apertura

Oggi siamo aperti dalle 10.30 alle 20.30

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Vittorio Giorgini

13 - 25 GIU 2017

giorgini-sito
Ingresso
Libero
Orari
Martedì - Domenica
10.30 - 20.30
Dove
Palazzo della Triennale
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Documentazione d’archivio, disegni, dipinti, fotografie e modelli, per raccontare la visionaria ricerca dell’architetto Vittorio Giorgini, seguendo la costruzione delle due abitazioni realizzate nel Golfo di Baratti: Casa Esagono (1957) e Casa Saldarini (1962), con un focus sulla mostra personale “Ipotesi per un habitat più naturale”, presentata a Ferrara nel 1968.

Baratti, vicino  all’acropoli etrusca di Populonia in Toscana, è il luogo in cui si concentra la sperimentazione tecnica e spaziale dell’architetto fiorentino. Arrivato qui per caso nel 1953, durante un’uscita in barca con l’amico editore Alessandro Olschki, quando torna a Firenze racconta alla famiglia di questa meravigliosa scoperta. Durante la conversazione, il padre ricorda di aver acquistato anni prima un terreno di cui aveva perso memoria, proprio in quel tratto di costa.
Da questo momento ha inizio la ricerca di Giorgini, a partire da Casa Esagono, realizzata nel 1957, che diventa la sua residenza estiva fino al 1969, anno del trasferimento negli Stati Uniti.

L’impianto planimetrico dell’abitazione descrive una trama modulare di elementi esagonali in legno, sospesa da terra e integrata con il paesaggio, che ricorda, per analogia, una struttura molecolare o un nido d’api. Quando ho potuto – racconta l’architetto – ho sempre staccato dal suolo le mie opere; lo ritenevo un segno di rispetto verso il preesistente, permettendo la continuità del terreno senza che venisse interrotto da una nuova costruzione. Durante l’estate, Casa Esagono diventa il luogo di incontro di Giorgini con alcuni dei protagonisti della vita culturale e artistica dell’epoca. Spesso fino all’alba, si dialogava di arte e architettura con personaggi come Emilio Villa – di cui in mostra presentiamo un manoscritto originale dedicato a Giorgini – Corrado Cagli, Robert Sebastian Matta, Gordon Matta-Clark, André  Bloc,  Isamu  Noguchi,  Aurelio Ceccarelli,  Emilio  Vedova.

Durante una di queste serate, Giorgini propone a Salvatore Saldarini, un industriale della seta di Como, di progettare la sua villa per le vacanze nel terreno adiacente. Così nasce nel 1962 Casa Saldarini, un’architettura sperimentale realizzata con l’innovativa tecnica della struttura a membrana isoelastica, in rete e cemento, preceduta solo da un modello in scala per verificarne la tenuta statica. Progettata senza calcoli strutturali, perché nessun ingegnere volle prendersi la responsabilità di seguirne la costruzione, la Casa è Il primo concreto esempio dello studio della morfologia delle scienze naturali applicato all’architettura.

Credits


Mostra a cura di
Emilia Giorgi
In occasione di Milano Arch Week

Consulenza scientifica
Marco Del Francia

Progetto dell'allestimento e grafica
Emanuela Salimei 

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