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Orari di apertura

Oggi siamo aperti dalle 10.30 alle 20.30

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Antonio Latella stabilemobile
Aminta

17-20 GEN 2019

antonio-latella
Ingresso
Biglietto intero: 22 euro
Biglietto ridotto (under 30/over 65/gruppi): 16 euro
Biglietto studenti: 11 euro
Orari
Giovedì - sabato ore 20.00
Domenica ore 16.00
Durata 105’ con intervallo
Dove
Triennale Teatro dell'Arte
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Uno dei più importanti registi italiani si confronta con le suggestioni dell'Aminta di Torquato Tasso.

“Antonio Latella, nome gigante della scena internazionale, sempre alla ricerca di nuovi confini da infrangere.“ Teatro e Critica

Direttore del Settore Teatro della Biennale di Venezia per il triennio 2017–2020, Antonio Latella, da anni figura di spicco del teatro nel nostro paese e tra i più conosciuti artisti in Europa, apre il filone che Triennale Teatro dell’Arte dedica ai Grandi Maestri. Il regista campano si confronta con Torquato Tasso e propone un’inedita versione dell’Aminta. Il rigore del verso cinquecentesco diventa per Latella uno stimolo creativo, del quale la musica di Franco Visioli costituisce il motore. Il punto centrale della messa in scena non è l’Amore in quanto scoperta, bensì la forma che assume in ogni essere umano. Il dramma pastorale di Torquato Tasso racconta le vicende del pastore Aminta e del suo amore per la ninfa Silvia. Il nome greco Amyntas, dal verbo amynein, si può tradurre con “colui che protegge“, ma proteggere cosa? O proteggersi da chi? Difendersi? Difendere una forza creativa al punto da negarla, negare l’amore perché possa riprodursi in fonte d’ispirazione assoluta.

 

Attore, regista, drammaturgo di fama europea, Antonio Latella vive a Berlino dal 2004. Ha studiato recitazione presso la scuola del Teatro Stabile di Torino, diretta da Franco Passatore, e alla Bottega Teatrale di Firenze, fondata da Vittorio Gassman. Come attore è stato diretto da Pippo Di Marca, Luca Ronconi, Giuseppe Patroni Griffi, Massimo Castri, Elio De Capitani, Walter Pagliaro, Tito Piscitelli, Vittorio Gassman. Ma è il lavoro di regista, che ha iniziato nel 1998, a conferirgli fama nazionale ed europea, portando i suoi spettacoli nei massimi teatri e festival internazionali, da Avignone a Vienna e Salisburgo. Nel 2001 ha vinto il suo primo Premio Ubu per il progetto Shakespeare e oltre e, nel 2004, il Premio Gassman come miglior artista dell’anno. Nel 2011 ha fondato la sua compagnia stabilemobile. Nel 2013 ha ricevuto il suo quarto Premio Ubu. Come regista d’opera ha debuttato nel 2004 a Lione con L’Orfeo di Claudio Monteverdi, a cui sono seguiti Orfeo ed Euridice di Gluck e Tosca di Giacomo Puccini. Fra gli ultimi spettacoli realizzati da Latella si ricordano: Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams (2012), Die Wohigesinnten (Le benevole) (2013), tratto dal romanzo dell’autore franco-americano Jonathan Littell e prodotto dalla Schauspielhaus di Vienna con cast austriaco (2013), L’importanza di essere Earnest da Oscar Wilde (2015). Nel 2016 ha presentato Edipo da Sofocle al Theater Basel e la maratona Santa Estasi – Atridi: otto ritratti di famiglia al Teatro delle Passioni di Modena con attori e drammaturghi del Corso di alta formazione della Fondazione Emilia Romagna Teatri. Ha curato la Direzione artistica del Teatro Nuovo di Napoli per la stagione 2010/2011. Nel 2016 è stato nominato Direttore del Settore Teatro della Biennale di Venezia per il triennio 2017-2020.

Credits


di: Torquato Tasso
regia: Antonio Latella
con Michelangelo Dalisi, Emanuele Turetta, Matilde Vigna, Giuliana Bianca Vigogna
drammaturga: Linda Dalisi
scene: Giuseppe Stellato
costumi: Graziella Pepe
musiche e suono: Franco Visioli
luci: Simone De Angelis
movimenti: Francesco Manetti
assistente alla regia: Francesca Giolivo
production: Brunella Giolivo
management: Michele Mele
produzione: stabilemobile
in collaborazione con: AMAT e Comuni di Macerata e Esanatoglia nell’ambito di “Marche inVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma”
progetto di MiBAC e Regione Marche coordinato da Consorzio Marche Spettacolo
© Andrea Pizzalis per Centrale Fies

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