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Orari di apertura

Oggi siamo aperti dalle 10.30 alle 20.30

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Elisabetta Consonni
Plutone

23 MAR 2018

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Ingresso
Biglietto intero 10,00 Euro
Biglietto ridotto (under 30/over 65/gruppi) 7,00 Euro
Biglietto studenti 5,00 Euro
Orari
Ore 20.00
Durata 45’
Dove
DiD Studio
via Procaccini 4
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Uno spettacolo che nasce dall’esperienza della meditazione Vipassana, intesa come occasione per riflettere sulla relazione con il mondo fatta di delicati equilibri tra lo stare con se stessi e l’ascolto di quello che sta fuori.

“Plutone di Elisabetta Consonni è una danza lunare che cattura sguardo, mente e cuore.” Corriere della Sera

Elisabetta Consonni lavora a progetti di ricerca che indagano la relazione tra la danza e altri linguaggi artistici, riflettendo sul rapporto tra individualità e collettività. Plutone nasce dalla necessità di percepire la propria individualità rispetto all’esterno, di osservare cose sottili senza agire, di non necessariamente capire, di arrendersi e cercare il silenzio. Lo spettacolo nasce dall’esperienza della meditazione Vipassana, che considera la relazione con il mondo come un insieme di delicati equilibri tra lo stare con se stessi e l’ascolto di quello che sta fuori. L’ultimo dei pianeti del sistema solare – Plutone, in grado di governare l’invisibile influenzando la realtà con energie sottili e latenti – diventa il modello di una serie continua di evoluzioni concentriche punteggiata da incontri effettivi e potenziali.

Elisabetta Consonni è una coreografa e performer la cui ricerca si concentra sulla declinazione della danza attraverso differenti media artistici e in diversi contesti sociali. Nel 2004 si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Bologna con una tesi sulla costruzione sociale del corpo nella danza. Si specializza nel 2005 a Londra presso la The Place-London Contemporary Dance School. Prima di stabilirsi definitivamente a Milano, nel 2009 trascorre un periodo a Rotterdam per approfondire la sua ricerca coreografica e nel 2013 si trasferisce a Lublin, in Polonia. Conduce dal 2014 il progetto di ricerca Ergonomica, che indaga il rapporto tra architettura e danza attraverso la creazione di interventi coreografici site-specific, in cui i principi di costruzione coreografica nascono dalle caratteristiche dell’ambiente urbano. Plutone (2016), Abbastanza spazio per la più tenera delle attenzioni (2016), Ergonomic excursion: we want to become architecture (2014), Il secondo paradosso di Zenone (2013), Fotoritocco (2012) sono alcune delle sue performance negli ultimi anni.

Un progetto Triennale Teatro dell’Arte e DiD Studio.

Credits


di: Elisabetta Consonni
con: Alessandra Bordino, Olimpia Fortuni, Masako Matsushita (processo di creazione: Annamaria Ajmone, Sara Leghissa)
composizione sonora: Aftab Darvishi

disegno luci: Violeta Arista
 costume: Lucia Gallone

produzione: Fondazione Teatro Grande di Brescia

con il sostegno di: “Next – Laboratorio di idee per la produzione e distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo” di Regione Lombardia
con il sostegno di Industria Scenica - Residenza Rifugio Everest

residenze di creazione: Santarcangelo Festival, Manifattura K, Associazione Culturale Valdapozzo, Teatro Pim Off

Foto Jim Denevan

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