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Orari di apertura

Oggi siamo aperti dalle 10.30 alle 20.30

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Ezio Mauro
I due treni,
Lenin e lo Zar.
Cronache di una Rivoluzione

16 NOV 2017

ezio-mauro
Ingresso
Biglietto intero 20,00 Euro
Biglietto ridotto (under 30/over 65/gruppi) 15,00 Euro
Biglietto studenti 10,00 Euro 15,00 Euro
Biglietto studenti 10,00 Euro
Orari
Ore 20.00
Durata 60'
Dove
Triennale Teatro dell'Arte
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Ezio Mauro, con gli strumenti della cronaca e del grande giornalismo, ripercorre i fatti della Rivoluzione d’Ottobre che stravolsero il mondo, deviando il corso della storia per più di settant’anni.

“Un viaggio tra i versi e le parole che hanno segnato un’epoca.”
La Repubblica

Cento anni fa, nel 1917, scoppiava la Rivoluzione russa, evento che ha segnato indelebilmente la storia del Novecento. Ezio Mauro, corrispondente da Mosca per La Repubblica negli anni della Perestrojka e profondo conoscitore della Russia, con gli strumenti della cronaca e del grande giornalismo ripercorre i fatti della Rivoluzione d’Ottobre che stravolsero il mondo, deviando il corso della storia per più di settant’anni.
Lo spettacolo Lenin e lo Zar. I due treni della Rivoluzione vede sul palco lo stesso Ezio Mauro, accompagnato da immagini dell’epoca e dalla voce fuori campo di Ivano Marescotti. Il racconto si sviluppa attorno a due treni che, a distanza di un mese, attraversano la Russia. Sul primo viaggia Nikolaj Aleksandrovic Romanov, l’ultimo Zar che sta scendendo dal trono tricentenario della sua dinastia. Sull’altro treno, scortato dai suoi compagni bolscevichi, Vladimir Ilic Ulianov, conosciuto come Lenin, il primo rivoluzionario di Russia, che sta per salire al potere prendendo la guida di una rivoluzione scoppiata nel suo paese senza di lui, in esilio da diciassette anni. Suoni, voci e canti del periodo concorrono a restituire la vivida attualità di quei giorni.

 

Ezio Mauro inizia la professione di giornalista nel 1972 alla “Gazzetta del Popolo” di Torino. Passa poi a “La Stampa”, a Roma, come inviato di politica interna. Sempre per “La Stampa” svolge servizi e inchieste all’estero, in particolare negli Stati Uniti. Nel 1988 inizia la sua collaborazione con “La Repubblica”, come corrispondente dall’Urss, con base a Mosca. Per tre anni segue la grande trasformazione di quel Paese nel periodo della Perestrojka, viaggiando nelle Repubbliche dell’Unione Sovietica. Nel 1990 torna a “La Stampa” come condirettore, per poi assumere la carica di direttore nel 1992. Nel 1994 riceve il Premio Internazionale Ischia per il giornalismo. Dal 1996 è direttore di “La Repubblica”. Nel 1997 ottiene il Premio Internazionale Alfio Russo per il suo contributo al giornalismo. Nell’ottobre 2009 la Harvard Kennedy School, centro di formazione del personale di governo, e la Nieman Foundation for Journalism di Harvard gli assegnano un encomio in riconoscimento del ruolo svolto a “La Repubblica”. Nel 2011 pubblica con Gustavo Zagrebelsky La felicità della democrazia. Un dialogo, edito da Laterza. Nel 2015 sempre per Laterza esce Babel, un dialogo con Zygmunt Bauman. Lo stesso anno debutta Thyssen. Opera sonora, spettacolo tratto da un suo reportage sul terribile incidente avvenuto nel 2007 nell’acciaieria di Torino. Nel gennaio del 2016, dopo 20 anni, lascia la direzione di “La Repubblica” restando editorialista del quotidiano.

Credits


un progetto di e con: Ezio Mauro
produzione: Elastica
con la partecipazione in voce di: Ivano Marescotti
ricerca iconografica: Carmen Manti
si ringraziano per immagini e video: Redazione Repubblica Tv & Visual Desk
scene e soluzioni video: Tommaso Arosio
elaborazione immagini: Fedra Boscaro
foto: Giacomo Maestri - Elasti

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