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Orari di apertura

Oggi siamo aperti dalle 10.30 alle 20.30

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Romeo Castellucci
Schwanengesang D744

1-3 FEB 2019

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Ingresso
Biglietto intero: 22 euro
Biglietto ridotto (under 30/over65): 16 euro
Biglietto studenti: 11 euro
Orari
Venerdì ore 19
Sabato ore 20.00
Domenica ore 16.00
Durata: 60'
Dove
Triennale Teatro dell'Arte
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Uno spettacolo di grande intensità in cui Romeo Castellucci approfondisce la sua ricerca sull'universo musicale.

Romeo Castellucci, conosciuto in tutto il mondo per aver dato vita a un teatro fondato sulla totalità delle arti, è una delle presenze più significative della stagione di Triennale Teatro dell’Arte. In Schwanengesang D744 (“Canto del cigno”, titolo tratto da un Lied di Schubert), coprodotto dal Festival di Avignone e dal teatro d’Opera La Monnaie/De Munt di Bruxelles, la musica assume un ruolo centrale e Castellucci si confronta con la partitura eseguita dal pianista Alain Franco e interpretata dalla straordinaria voce di Kerstin Avemo, cantante di fama internazionale.
“Mentre sono seduto nel buio della caverna inattuale del cavo di un teatro – scrive il regista – ad ascoltare della musica schubertiana, nasce una domanda: come fa questa donna che canta ad aver vissuto ciò che io non ho mai vissuto? Eppure – sì – sono certo di averlo fatto, un tempo. Come fa a conoscere la mia intimità più a fondo di me stesso?”.

 

Romeo Castellucci è regista, creatore di scene, luci e costumi. Il suo teatro propone una drammaturgia che ribalta il primato della letteratura, facendo del suo lavoro una complessa forma d’arte; un teatro fatto d’immagini straordinariamente ricche espresso in un linguaggio comprensibile come la musica, la scultura, la pittura o l’architettura. Incaricato nel 2005 della Direzione della sezione Teatro della Biennale di Venezia, insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres, nominato “artista associato” dalla direzione artistica del Festival d’Avignon nel 2008, nel 2013 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera dalla Biennale di Venezia, mentre l’anno successivo il Festival d’Automne di Parigi gli ha dedicato il “Portrait Biennale”, presentando in ognuna delle stagioni 2014 e 2015 tre dei suoi lavori e consacrandolo in via definitiva come uno dei maggiori artisti del nostro tempo. La sua compagnia – la Socìetas Raffaello Sanzio (oggi semplicemente Socìetas) nata nel 1981 – è riconosciuta internazionalmente come una delle più importanti per la sua radicale posizione estetica e la profondità umana delle sue creazioni.

Credits


concezione e regia: Romeo Castellucci
musiche: Franz Schubert
interferenze: Scott Gibbons
collaborazione artistica: Silvia Costa
drammaturgia: Christian Longchamp
con: Kerstin Avemo (soprano) e Alain Franco (pianista)
realizzazione dei costumi: Laura Dondoli e Sofia Vannini
produzione: Benedetta Briglia
organizzazione: Gilda Biasini, Giulia Colla
amministrazione: Michela Medri, Elisa Bruno, Simona Barducci, Massimiliano Coli
produzione: Socìetas
coproduzione: Festival d’Avignon, La Monnaie/De Munt (Bruxelles)

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