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Orari di apertura

Oggi siamo aperti dalle 10.30 alle 20.30

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Romeo Castellucci
Vedersi vedere – lectio magistralis

22 FEB 2017

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Ingresso
ingresso libero fino ad esaurimento posti
Prenotazione 16 - 17 e 20 - 21 FEB dalle ore 15.00 alle ore 18.00 02 72434258
Durata 40 minuti
POSTI ESAURITI
Orari
ore 20.00
Dove
Teatro dell'Arte
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Una riflessione sulla relazione tra il teatro e la società contemporanea, e in particolare sullo spettatore come soggetto che partecipa attivamente alla costruzione del senso dell’opera, di uno dei più grandi registi della scena internazionale, Romeo Castellucci

POSTI ESAURITI

Triennale Teatro dell’Arte apre la nuova programmazione con una riflessione sulla relazione tra il teatro e la società contemporanea, e in particolare sullo spettatore come soggetto che partecipa attivamente alla costruzione del senso dell’opera. Per questo motivo è stato rivolto un invito a Romeo Castellucci, uno dei più grandi registi della scena internazionale, autore di un teatro fondato sulla totalità delle arti. Un invito a individuare e a tracciare alcuni percorsi di ricerca e di riflessione, profondamente legati alla questione della visione e della molteplicità dei punti di vista, che verranno poi sviluppati attraverso i diversi spettacoli e progetti artistici presentati nel corso dell’anno.

Romeo Castellucci (Cesena, 1960), regista, creatore di scene, luci e costumi, è conosciuto in tutto il mondo per aver dato vita a un teatro fondato sulla totalità delle arti e rivolto a una percezione integrale dell’opera. Ha inoltre scritto numerosi saggi teorici sulla regia. Il suo teatro propone una drammaturgia che ribalta il primato della letteratura, facendo del suo lavoro una complessa forma d’arte; un teatro fatto di immagini straordinariamente ricche espresso in un linguaggio comprensibile come la musica, la scultura, la pittura o l’architettura. Incaricato nel 2005 della Direzione della sezione Teatro della Biennale di Venezia, insignito del titolo di Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres, nominato “artista associato” dalla direzione artistica del Festival d’Avignon nel 2008, nel 2013 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera dalla Biennale di Venezia e il Festival d’Automne a Parigi, presentando in ognuna delle stagioni 2014 e 2015 tre dei suoi lavori nell’ambito del “Portrait Biennale”, lo ha consacrato in via definitiva come uno dei maggiori artisti del nostro tempo. La sua compagnia – la Socìetas Raffaello Sanzio, nata nel 1981 – è oggi riconosciuta internazionalmente come una delle più importanti per la sua radicale posizione estetica e la profondità umana delle sue creazioni.

Credits


Romeo Castellucci

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