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Sonia Bergamasco
L’uomo seme

16 - 21 GEN 2018

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Ingresso
Biglietto intero 20,00 Euro
Biglietto ridotto (under 30/over 65/gruppi) 15,00 Euro
Biglietto studenti 10,00 Euro
Orari
Martedì - sabato ore 20.00
Domenica ore 16.00
Durata 75'
Prima assoluta
Dove
Triennale Teatro dell'Arte
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Inno spiazzante alla vita, L’uomo seme è uno spettacolo corale concepito in forma di ballata, in cui racconto, canto e azione scenica cercano un punto di equilibrio essenziale.

“Sonia Bergamasco è dotata di un talento imperioso.” 
delteatro.it 

Sonia Bergamasco, una delle attrici più versatili del teatro e del cinema italiani, torna alla regia confrontandosi con un racconto tutto al femminile. Si tratta de L’uomo seme di Violette Ailhaud, mémoire scritto nel 1919 e recentemente pubblicato in Italia, che è diventato un caso letterario.
In un villaggio di montagna dell’Alta Provenza, all’indomani della Grande Guerra, tutti gli uomini sono caduti in battaglia. Il paese è abitato solo da donne e bambini. Violette Ailhaud, testimone dei fatti, trova solo allora le parole per raccontare di quando, molti anni prima, il suo villaggio aveva vissuto un’identica tragedia. Una lingua forte, scabra e ventosa ci conduce in cima alle montagne dove vive questa comunità di sole donne che stringerà uno straordinario patto per la vita. I loro corpi abitano con amore e con forza lo spazio del quotidiano per raccontare i limiti dell’esperienza disumana della guerra e per ritrovare il senso profondo del vivere comune.
Inno spiazzante alla vita, L’uomo seme è uno spettacolo corale concepito in forma di ballata, in cui racconto, canto e azione scenica cercano un punto di equilibrio essenziale.

 

Sonia Bergamasco si diploma in pianoforte al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e in recitazione presso la Scuola del Piccolo Teatro. Debutta nell’Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler e interpreta la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva del Pinocchio di Carmelo Bene. A teatro ha lavorato anche con Theodoros Terzopoulos, Massimo Castri e Glauco Mauri. Dal 2001 è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia con il teatro. Nel 2014 riceve il Premio Duse per il suo lavoro d’attrice. In collaborazione con il Teatro Franco Parenti di Milano presenta, nel 2015, Il ballo, racconto di scena da lei ideato e interpretato, ispirato al romanzo breve di Irène Némirovsky. Nel 2017 dirige al Piccolo Teatro lo spettacolo Louise e Renée, ispirato a Memorie di due giovani spose di Balzac. Al cinema debutta nel 2001 con il film L’amore probabilmente di Giuseppe Bertolucci. Nel 2004 riceve il Nastro d’argento come attrice protagonista per La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana. Lavora anche con Bernardo Bertolucci, Giuseppe Piccioni, Franco Battiato. Ottiene il Premio Flaiano come miglior interprete nel film De Gasperi, di Liliana Cavani. Recita inoltre in diverse serie televisive di successo. Il suo film più recente è Quo vado?, diretto da Gennaro Nunziante, per il quale vince nel 2016 il Premio Flaiano come interprete dell’anno, il Premio Alida Valli come migliore attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio CIAK d’oro. È stata madrina della 73° edizione della Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia.

Credits


racconto di scena ideato e diretto da: Sonia Bergamasco
tratto da: L’uomo seme di Violette Ailhaud (traduzione di Monica Capuani)
drammaturgia musicale: a cura di Rodolfo Rossi e del quartetto vocale Faraualla
con: Sonia Bergamasco, Rodolfo Rossi, Loredana Savino, Gabriella Schiavone, Maristella Schiavone, Teresa Vallarella
scene e costumi: Barbara Petrecca
luci: Cesare Accetta
cura del movimento: Elisa Barucchieri
assistente alla regia: Mariangela Berardi
elettricista: Domenico Ferrari
costumi: realizzati presso la sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni
produzione: Teatro Franco Parenti / Sonia Bergamasco
si ringrazia per la collaborazione Triennale Teatro dell’Arte e il Comune di Lucera
foto: © Marco Rossi

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