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TRI-P Music Festival

Andrew Bird

Concerto
26 GIU 2019, H. 19:00

Ha registrato un album in una stalla, uno sul fondo di un canyon e un altro sulla riva di un fiume. Suona il violino da autodidatta, la chitarra come un folksinger e fischia meglio di un profeta. È irriverente, profondo, sempre incantevole. Se Andrew Bird non fosse un geniale songwriter sarebbe un filosofo esistenzialista, consumato dalla Storia e lucidamente umano. Nel suo ultimo album “il più bello finora” cita Sisifo e la Catalogna, si raffigura come Marat nella vasca da bagno e da whistle-blower qual è ci avverte che “la Terra sta girando più veloce”, “c’è una guerra civile fredda” e “siamo tutti fottuti”. Eppure riesce lo stesso a scherzarci su, a canzonare la catastrofe in arrivo. Questo è il pane dei forti, direbbe Baudelaire, e la musica di Andrew Bird non è da meno.

Anteprima Archivio Digitale

L'archivio digitale sarà disponibile a partire da luglio 2019

X Triennale di Milano, 1954<br/>Strumenti musicali, Giuliano Cesari, Raffella Crespi, Vittorio Garatti, Giampiero Pallavicini, Ferrucci Rezzonico, foto Clari
X Triennale di Milano, 1954
Strumenti musicali, Giuliano Cesari, Raffella Crespi, Vittorio Garatti, Giampiero Pallavicini, Ferrucci Rezzonico, foto Clari
IX Triennale di Milano, 1951<br/>Padiglione USA, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers, foto Farabola
IX Triennale di Milano, 1951
Padiglione USA, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers, foto Farabola
XIV Triennale di Milano, 1968<br/>Scalone d’Onore
XIV Triennale di Milano, 1968
Scalone d’Onore
Veduta notturna del Palazzo dell’Arte da Torre Littoria, 1932
Veduta notturna del Palazzo dell’Arte da Torre Littoria, 1932
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