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Teatro 19/20

Parla Ascolta Guarda Fai

Performance
5 OTT 2019, H. 19:00

Durata: 120’ (con intervallo)
Inaugurazione

In linea con la sua missione interdisciplinare, Triennale Milano Teatro inaugura la nuova stagione con il lancio di Parla Ascolta Guarda Fai, progetto inedito che abiterà Triennale Milano fino ai primi mesi del 2020, ideato in collaborazione con due componenti del suo comitato artistico, Davide Giannella e Massimo Torrigiani (Fantom). Si avvicenderanno sul palcoscenico due progetti dai diversi linguaggi espressivi. Francesco Cavaliere, performer, musicista e artista, squadernerà un ciclo di racconti sonori abitando la vita di differenti animali: anteprima del suo nuovo lavoro, Zoomachia Disc. Segue Time-blind, la performance audio-visiva, nata dalla collaborazione tra la compositrice Caterina Barbieri e l’artista Ruben Spini, per la prima volta in un teatro italiano. Tra i due atti, un intervallo di trenta minuti in cui il Caffè in Triennale resterà aperto: un invito al pubblico a parlare e stare insieme.

Nata tra Milano e New York, Fantom è un’associazione senza scopo di lucro che esplora le traiettorie di, e tra, fotografia, suono e arti visive. Ha cominciato le sue attività nel 2009, su iniziativa di Selva Barni, con la pubblicazione di un trimestrale e di una serie di photobook. Nel 2012 ha sospeso la pubblicazione della rivista per evolversi in un collettivo che immagina e realizza progetti editoriali, espositivi e discografici. Tra questi, mostre, installazioni e performance con Batia Suter, Brice Dellsperger, Mario Milizia, Maurizio Anzeri, Raed Yassin, Ruth van Beek, Shilpa Gupta, Soundwalk Collective, Taisuke Koyama e Yang Fudong, e il programma dei Rencontres Internationales de la Photo de Fès (Marocco, 2014). Dal 2015 al 2017 ha curato il programma iniziale della galleria Viasaterna di Milano, con personali di Guido Guidi, Lorenzo Vitturi, Mario Milizia, Takashi Homma e Theo Drebbel, e una serie di doppie personali e collettive, tra le quali 2016: Sulla nuova fotografia italiana. Dal 2016 al 2018 ha coordinato la produzione e l’allestimento di un ciclo di mostre commissionate dal Comune di Milano e prodotte dall’azienda Alcantara a Palazzo Reale: Ho visto un re; Codice di avviamento fantastico; Nove viaggi nel tempo. Nell’estate del 2018 ha prodotto La Sindrome di Ulisse dei Soundwalk Collective nell’ex Oratorio di Santa Maria del Sabato, tra i progetti collaterali ufficiali della biennale Manifesta 12 Palermo, poi installata al Petit Palais del Museo nazionale del Bardo di Tunisi e al Beit Beirut Museum. Nel 2018 ha co-curato i contenuti e la produzione di Salento Moderno. Inventario di abitazioni private nel sud della Puglia, un libro pubblicato da Humboldt Books a gennaio 2019. Dall’edizione 2019, cura la sezione Fotografia e Immagini in movimento di Arte Fiera Bologna. Le attività di Fantom sono guidate da Selva Barni, Bruno Biasiucci, Didier Falzone, Rocco Lanzavecchia, Ilaria Speri, Massimo Torrigiani e Francesco Zanot.

Davide Giannella è curatore indipendente. La sua ricerca è incentrata principalmente sulle possibili relazioni tra il sistema dell’arte e i differenti ambiti dell’orizzonte culturale contemporaneo (cinema, architettura, design, musica) così come sulla traduzione e declinazione in contesti e piattaforme differenti di progetti e contenuti artistici. Ha lavorato parimenti per istituzioni pubbliche come la Triennale di Milano (Junkbuilding, 2008, collettiva), il Museo Marino Marini (Glaucocamaleo, 2014, Luca Trevisani), il PAC di Milano (GLITCH. Interferenze tra Arte e Cinema, 2014, collettiva) o per gallerie private e spazi indipendenti come Ramiken Cruicible (NY, Surfing With Satoshi, 2013, Alterazioni Video) o Le Dictateur (UV-Ultraviolento, 2012, collettiva). Per il Milano Film Festival ha ideato e curato dal 2010 al 2014 verniXage, rassegna dedicata al territorio liminale dell’Art Cinema, lavorando con artisti nazionali ed internazionali. Nel 2016 è stato Guest Curator del Milano Design Film Festival per il quale ha curato la rassegna Filter. Dal 2016 cura la programmazione dello spazio espositivo milanese MEGA, lavorando tra gli altri con artisti come Diego Perrone, Andrea Sala, Gianni Pettena, Nathalie Du Pasquieur, Ramak Fazel, Christodoulos Panayiotou. Per la casa editrice Rawraw cura la collana Paper Space Collection. Dal 2017 è membro del comitato artistico di Triennale Milano Teatro. Nel 2018 ha curato la mostra e il progetto Incompiuto. La Nascita di Uno Stile di Alterazioni Video nell’ambito di Manifesta 12 Palermo. È stato coordinatore e docente a contratto del corso in Arti Patrimoni e Mercati dell’Università IULM (2009 - 2013). È docente presso la NABA Milano. Collabora con le principali riviste di settore.

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Anteprima Archivio Digitale

IX Triennale di Milano, 1951<br/>Atrio, Luciano Baldessarri e Marcello Grisotti
IX Triennale di Milano, 1951
Atrio, Luciano Baldessarri e Marcello Grisotti
X Triennale di Milano, 1954<br/>Allestimento della mostra dell’industrial design, Achille e Piergiacomo Castiglioni, Roberto Menghi, Marcello Nizzoli, Alberto Rosselli, Augusto Morello, Michele Provinciali, foto Fortunati
X Triennale di Milano, 1954
Allestimento della mostra dell’industrial design, Achille e Piergiacomo Castiglioni, Roberto Menghi, Marcello Nizzoli, Alberto Rosselli, Augusto Morello, Michele Provinciali, foto Fortunati
Palazzo dell’Arte, 1931<br/>Particolare costruttivo delle pareti dell’impluvium del Palazzo dell’Arte
Palazzo dell’Arte, 1931
Particolare costruttivo delle pareti dell’impluvium del Palazzo dell’Arte
XII Triennale di Milano, 1960<br/>Sculture in vetro prodotte da Glasfabriek Leerdam
XII Triennale di Milano, 1960
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