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FOG Festival

Linda Fregni Nagler

Things That Death Cannot Destroy

Performance

Prima assoluta
Durata: 30'

Il merito dell’artista è di aver saputo dare magistralmente forza all’idea che non potesse esserci frontiera tra ciò che l’immagine rappresenta e ciò che la rende visibile.

Domus

Linda Fregni Nagler, artista italiana nota per il suo lavoro sul medium fotografico progetta per il Teatro dell’Arte una nuova performance. L’opera consiste in una doppia proiezione di antichi vetri per lanterna magica provenienti dall’archivio dell’artista e si inserisce nel ciclo intitolato Things That Death Cannot Destroy, iniziato nel 2009 e sviluppato negli anni come un unico corpo di azioni performative, vere e proprie sequenze di immagini concepite come un flusso di associazioni visive. Ogni immagine proiettata si nutre della precedente, condiziona la successiva, dispiegando visivamente una sorta di cadavre exquis. Mentre due performer alternano le fotografie negli chassis dei proiettori, una voce legge le didascalie riportate su ciascuna di esse. La lettura al comparire dell’immagine amplifica il carattere performativo mentre il flusso di accostamenti visivi suggerisce varie chiavi interpretative: una lezione di antropologia, un reportage storico documentario, un racconto di finzione surreale, una riflessione sulla natura stessa della fotografia.

Linda Fregni Nagler è un’artista fortemente interessata alla ridefinizione del valore degli oggetti e dei gesti, della materialità della fotografia da collezionare, archiviare e montare in nuove sequenze capaci di sviluppare cultura creativa. Laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, nel 2004 ha conseguito il diploma in Visual Arts alla Fondazione Ratti di Como, con Jimmie Durham. Nel 2013 ha partecipato alla 55esima Biennale di Venezia “Il Palazzo Enciclopedico”, curata da Massimiliano Gioni. Il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il New York Prize (2007), la residenza presso la Dena Foundation for Contemporary Art di Parigi (2008) e il Premio Acacia (2016). 

Crediti

Un progetto di Linda Fregni Nagler

A cura di: Paola Nicolin - theclassroom

Il progetto è stato reso possibile grazie al generoso contributo di: Banca Generali, Galleria Monica De Cardenas, Galleria Vistamare, CAP - Contemporary Art Projects

Produzione: FOG Triennale Milano Performing Arts

Spettacolo inserito nel programma di miart e di Milano Art Week

Calendario

MER 3 APR 2019, 17:00
MER 3 APR 2019, 18:00

Anteprima Archivio Digitale

L'archivio digitale sarà disponibile a partire da luglio 2019

V Triennale di Milano, 1933<br/>Impluvium del Palazzo dell’Arte, scorcio della fontana con la statua di Leone Lodi su disegno di Mario Sironi
V Triennale di Milano, 1933
Impluvium del Palazzo dell’Arte, scorcio della fontana con la statua di Leone Lodi su disegno di Mario Sironi
X Triennale di Milano, 1954<br/>Partecipazione statunitense, Abitazione a cupola geodetica Füller, Roberto Mango
X Triennale di Milano, 1954
Partecipazione statunitense, Abitazione a cupola geodetica Füller, Roberto Mango
IX Triennale di Milano, 1951<br/>Padiglione USA, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers, foto Farabola
IX Triennale di Milano, 1951
Padiglione USA, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers, foto Farabola
VI Triennale di Milano, 1936<br/>Teatro all’aperto nel piazzale d’onore con schermo per proiezioni, Eugenio Faludi, foto Crimella
VI Triennale di Milano, 1936
Teatro all’aperto nel piazzale d’onore con schermo per proiezioni, Eugenio Faludi, foto Crimella
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