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FOG Festival

Linda Fregni Nagler
ETN-O96-ML
Bali, “all in the expression.”

Linda Fregni Nagler
Things That Death Cannot Destroy

Ideazione Linda Fregni Nagler

Produzione FOG Triennale Milano Performing Arts

Durata: 30 minuti

Tariffa 3
Prima assoluta

“Il merito dell’artista è di aver saputo dare magistralmente forza all’idea che non potesse esserci frontiera tra ciò che l’immagine rappresenta e ciò che la rende visibile.“
Domus

Linda Fregni Nagler, artista italiana nota per il suo lavoro sul medium fotografico progetta per il Teatro dell’Arte una nuova performance. L’opera consiste in una doppia proiezione di antichi vetri per lanterna magica provenienti dall’archivio dell’artista e si inserisce nel ciclo intitolato Things That Death Cannot Destroy, iniziato nel 2009 e sviluppato negli anni come un unico corpo di azioni performative, vere e proprie sequenze di immagini concepite come un flusso di associazioni visive. Ogni immagine proiettata si nutre della precedente, condiziona la successiva, dispiegando visivamente una sorta di cadavre exquis. Mentre due performer alternano le fotografie negli chassis dei proiettori, una voce legge le didascalie riportate su ciascuna di esse. La lettura al comparire dell’immagine amplifica il carattere performativo mentre il flusso di accostamenti visivi suggerisce varie chiavi interpretative: una lezione di antropologia, un reportage storico documentario, un racconto di finzione surreale, una riflessione sulla natura stessa della fotografia.

Linda Fregni Nagler è un’artista fortemente interessata alla ridefinizione del valore degli oggetti e dei gesti, della materialità della fotografia da collezionare, archiviare e montare in nuove sequenze capaci di sviluppare cultura creativa. Laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, nel 2004 ha conseguito il diploma in Visual Arts alla Fondazione Ratti di Como, con Jimmie Durham. Nel 2013 ha partecipato alla 55esima Biennale di Venezia “Il Palazzo Enciclopedico”, curata da Massimiliano Gioni. Il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il New York Prize (2007), la residenza presso la Dena Foundation for Contemporary Art di Parigi (2008) e il Premio Acacia (2016). 

Calendario

3 APR 2019, H. 17:00
3 APR 2019, H. 18:00

Crediti

Un progetto di Linda Fregni Nagler

A cura di: Paola Nicolin - theclassroom

Il progetto è stato reso possibile grazie al generoso contributo di: Banca Generali, Galleria Monica De Cardenas, Galleria Vistamare, CAP - Contemporary Art Projects

Produzione: FOG Triennale Milano Performing Arts

Spettacolo inserito nel programma di miart e di Milano Art Week

TEATRO (FOG FESTIVAL — ABBONAMENTI)

ABBONAMENTO (1+1=3)FOG Seven (7 SPETTACOLI)FOG Ten (10 SPETTACOLI)
InteroABBONAMENTO (1+1=3)44€FOG Seven (7 SPETTACOLI)94€FOG Ten (10 SPETTACOLI)120€
StudentiABBONAMENTO (1+1=3)24€FOG Seven (7 SPETTACOLI)60€FOG Ten (10 SPETTACOLI)80€
Under 30ABBONAMENTO (1+1=3)34€FOG Seven (7 SPETTACOLI)77€FOG Ten (10 SPETTACOLI)100€
Over 65ABBONAMENTO (1+1=3)34€FOG Seven (7 SPETTACOLI)77€FOG Ten (10 SPETTACOLI)100€

TEATRO (FOG FESTIVAL)

TARIFFA 1TARIFFA 2TARIFFA 3
InteroTARIFFA 122€TARIFFA 216€TARIFFA 311€
StudentiTARIFFA 111€TARIFFA 28€TARIFFA 36€
Under 30TARIFFA 116€TARIFFA 211€TARIFFA 38€
Over 65TARIFFA 116€TARIFFA 211€TARIFFA 38€
GruppiTARIFFA 116€TARIFFA 211€TARIFFA 38€

Anteprima Archivio Digitale

X Triennale di Milano, 1954<br/>Sedia a sdraio in tubo di alluminio e tessuto nylon, Julien Herbert
X Triennale di Milano, 1954
Sedia a sdraio in tubo di alluminio e tessuto nylon, Julien Herbert
Costruzione Palazzo dell’Arte, 1932<br/>Giovanni Muzio
Costruzione Palazzo dell’Arte, 1932
Giovanni Muzio
XIV Triennale di Milano, 1968<br/>Scala elicoidale del Palazzo dell’Arte durante l’occupazione
XIV Triennale di Milano, 1968
Scala elicoidale del Palazzo dell’Arte durante l’occupazione
XII Triennale di Milano, 1960<br/>Vano ellittico della Mostra storia del piatto e della posata, Ernesto Nathan Rogers e Enrico Peressutti, foto Publifoto
XII Triennale di Milano, 1960
Vano ellittico della Mostra storia del piatto e della posata, Ernesto Nathan Rogers e Enrico Peressutti, foto Publifoto