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XXII Triennale di Milano

The Moscow river redevelopment strategy, Meganom, 2014

Russia

The Moscow River Age

Mostra prodotta da Meganom, architectural practice Moscow Architectural Institute

The Moscow River Age esplora la relazione uomo-fiume e presenta una sequenza di storie che vanno dal 1919 al 2119.
L’ingegneria sistematica dell’ultimo secolo ha drasticamente alterato il destino del maggiore corso d’acqua di Mosca. Dighe e passaggi hanno bloccato il suo corso naturale, canali lo hanno collegato a mari lontani, vasti territori all’interno del suo bacino sono diventati luoghi di raccolta dell'acqua. Ha sofferto di un intervento umano pesantissimo.

L’era industriale è passata, e oggi possiamo quasi immaginare che lo sfruttamento del fiume sia finito e la riva trasformata in un’area piacevole dove puoi passare il tempo.
Comunque, al fine di ripagare il nostro debito con la natura e con il fiume, gli uomini non devono solo interromperne lo sfruttamento, ma far sì che questa relazione abbia reciproci vantaggi. Significa che deve diventare una relazione del tipo win-win, da cui entrambe le parti traggano beneficio.
In cerca di un design ricostituente, abbiamo raccolto molte idee su come si potrebbe intervenire, mantenendo però un’attitudine rispettosa. Amicizia e amore sono centrali in questo approccio. La maggior parte dei nostri collaboratori sono membri della comunità Friends of the Moscow River.
La parte di display che descrive il potenziale futuro del fiume dà alcuni consigli su come gli esseri umani possano vederlo come un loro pari, dal quale prendono, ma al quale possono anche dare.
La narrazione è polifonica: molte voci diverse ci raccontano della vita del fiume e della vita di chi vive nei suoi pressi. Che tipo di impatto hanno l’uno sugli altri?

Highlights

The Moscow river and Volga Basins

Crediti

Concept & design dell’esposizione:
Yury Grigoryan, Anna Kamyshan, Yury Kuznetsov, Taisia Osipova, Sergei Sitar, Elena Uglovskaya

Coordinamento:
Bogdan Peric

Produzione:
Anna Bouali, Ivan Shpak, Pavel Kiselev

Supportato da:
Dmitry Shvidkovsky, MARCHI Istituto di architettura di Mosca, MEGANOM studio di architettura

Testi:
Yulia Tarnavskaya

Traduzione:
Lev Kats, Anna Shirokova-Koens

Graphic design:
Ivan Stepanenko

Collaboratori:
Archimatika, Yana Aliaskarova, Anna Andronova, Julia Ardabievskaya, Mikhail Beilin, Alexandra Budaeva, Konstantin Budarin, Olga Chernova, CITIZENSTUDIO, Ilya Davydov, Orchestra Design, Zhanna Dikaya, Alexandra Dyachenko, Brian Evans, Maria Fedorova, Mikhail Fedotov, Polina Filippova, Ekaterina Goldberg, HEADS Group, Anna Kamyshan, Arsen Khairov, Marina Khrustaleva, Mikhail Khvalebnov, Anastasiya Kizilova, Boris Kondakov, Olga Konyukova, Vladislav Kulikovskiy, Alina Kvirkvelia, Dmitriy Laptev, Tatevik Mamyan, Natalia Melikova, Edouard Moreau, Rustam Nasriddinov-Bitson, Daniil Nikishin, Alexander Popov, SAGA, Yury Saprykin, Egor Shchurov, Irina Shmeleva, Alisa Silanteva, Sergei Sitar, Artem Staborovskiy, Egor Orlov, Margarita Podgornaya, Sergey Topunov, Elena Uglovskaya, Alexandr Zinoviev

Amici del fiume Moscova:
Architetti, pittori, giornalisti, archeologi, ecologi, fisici, attori, uomini d'affari, storici locali, politici e migliaia di altri cittadini che ci tengono al passato, presente e futuro di Mosca e del suo fiume principale, sono tutti amici del fiume Moscova. Nel 2018, gli architetti Yury Grigoryan, Anna Kamyshan, Taisia Osipova e la geografa Glafira Parinos fondarono la Società degli “Amici della Moscova” nella speranza che possa aiutare le persone a coltivare una relazione di vero affetto con il fiume e farsi carico della responsabilità per la sua sorte.

Ringraziamenti:
ASH studio, Axiomatica Smart Print
Maria Baeva, Elena Borisova, Anna Bronovitskaya, Alexey Buslenko, Cybercom Ltd, Natalia Dushkina, Maria Erman, Mikhail Fedotov, Misha Grigorovich, Institute of Modernism, Roman Kazulin, Pavel Kiselev, Danil Manerko, Mikhail Matrenin, Andrey Mikhalev, Moskva-Volga canal community, Maria Nashchokina, Oleg Oleinikov, Vladimir Ovsyannikov, Glafira Parinos, Clive Phillips, Aleksandra Polunina, Maria Raevskaya, Pyotr Savostyanov, Kirill Sidorenko, Gleb Soshnikov, Shchusev Museum of Architecture, Dmitry Shilov, Danila Shkolnyi, Alena Shlyakhovaya, Evgenia Sokolova, Soyuzmultfilm, Albert Urchukov, Studio911, Vechernyaya Moskva

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Partecipazioni Internazionali

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MOSTRE

Intero
18€
Studenti
14€
Under 26
14€
Over 65
14€
Disabile
14€
Giornalista professionista
Ingresso gratuito
Giovani fino ai 16 anni
Ingresso gratuito
Amici della Triennale
Ingresso gratuito
ICOM
Ingresso gratuito
Abbonamento Musei Lombardia
Ingresso gratuito
M-ID Card
Ingresso gratuito
Accompagnatore gruppi
Ingresso gratuito
Accompagnatore disabile
Ingresso gratuito
Visitatori Repower
14€
Ridotto dipendenti ATM
13€
Ridotto abbonati ATM
13€

Il biglietto è unico per tutti gli eventi

Anteprima Archivio Digitale

V Triennale di Milano, 1933<br/>Esterno del caffè-ristorante del Palazzo dell’Arte, Gigiotti Zanini, foto Crimella
V Triennale di Milano, 1933
Esterno del caffè-ristorante del Palazzo dell’Arte, Gigiotti Zanini, foto Crimella
Palazzo dell’Arte, 1931<br/>Particolare costruttivo delle pareti dell’impluvium del Palazzo dell’Arte
Palazzo dell’Arte, 1931
Particolare costruttivo delle pareti dell’impluvium del Palazzo dell’Arte
X Triennale di Milano, 1954<br/>Sedia a sdraio in tubo di alluminio e tessuto nylon, Julien Herbert
X Triennale di Milano, 1954
Sedia a sdraio in tubo di alluminio e tessuto nylon, Julien Herbert
XV Triennale di Milano, 1973<br/>Sala delle riunioni e delle mostre temporanee, Donata Almici, Ernesto D’alfonso, Marzia Ferrari e Giancarlo Rossi, foto Publifoto
XV Triennale di Milano, 1973
Sala delle riunioni e delle mostre temporanee, Donata Almici, Ernesto D’alfonso, Marzia Ferrari e Giancarlo Rossi, foto Publifoto