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FOG Festival

© Nicola Galli

Deserto digitale

17 APR 2019, H. 19:00

Regia Nicola Galli

Produzione Fondazione Musica per Roma, TIR Danza, Fondazione Teatro Grande di Brescia, stereopsis

Durata: 60 minuti

Deserto digitale è una composizione coreografica dedicata alla rivoluzionaria ricerca musicale di ‪Edgard Varèse e ispirata alla composizione Déserts. Il percorso sperimentale del compositore diviene il cuore pulsante della creazione, immaginata come un rituale visivo e onirico conteso tra sospensione, violenza e catarsi. "Se ti dico la parola deserto, cosa vedono i tuoi occhi?" Questa domanda accoglie lo spettatore per poi condurlo in un conturbante e viscerale viaggio sensoriale che rivela il deserto inteso come territorio sconfinato e condizione esistenziale. Un’atmosfera irreale e psichica, densa di gestualità, suoni e colori, avvolge lo spazio e guida tre figure umane generando un atlante figurativo che mette in luce progressivamente la natura introspettiva dell’animo umano. Visionario e suggestivo, l’universo creato da Galli sulla scena apre una breccia nella desolata condizione umana, raccontando la rivolta silenziosa delle emozioni.

Nicola Galli si occupa di ricerca corporea, dalla coreografia alla performance, dall’installazione all’ideazione grafico-visiva. Dopo aver esordito come ginnasta agonista, si è avvicinato ai linguaggi del teatro fisico e della danza presso il Teatro Nucleo di Ferrara. Ha studiato danza contemporanea, rinascimentale, hip hop e riequilibrio muscolare Metodo Monari. Dal 2010 sviluppa un’indagine coreografica che analizza il concetto di forma pura e le nozioni di “stratificazione” e “paesaggio”. Dal 2010 al 2014 ha danzato nella compagnia CollettivO CineticO. Dal 2014 è artista sostenuto da TIR Danza. I suoi lavori sono stati selezionati per festival e rassegne del territorio nazionale e internazionale, tra cui Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2012 e 2015 (Network Anticorpi XL), Nid Platform 2015 (Brescia), International Festival D-Caf (El Cairo), Tanzmesse 2016 (Dusseldörf).

Crediti

Creazione dedicata alla ricerca musicale di: Edgard Varèse

Regia e coreografia: Nicola Galli

Con: Alessandra Fabbri, Nicola Galli, Paolo Soloperto

Musica: Edgard Varèse (Un grand sommeil noir, Poème électronique, Déserts, Ionisation, Density 21.5.)

Testi liberamente ispirati agli scritti di: Edgard Varèse, Alice Miller, Gilles Clément, Marcel Proust

Scenografia: Giulio Mazzacurati

Video e costumi: Nicola Galli

Produzione: Fondazione Musica per Roma, TIR Danza, Fondazione Teatro Grande di Brescia, stereopsis

Con la collaborazione di: L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino, Teatro Petrella di Longiano

Residenza artistica: L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Teatro Petrella (Longiano), Kilowatt Festival

Con il sostegno di: H(abita)t – Rete di Spazi per la Danza / Leggere Strutture Art Factory

Con il contributo di: Regione Lombardia nell'ambito di NEXT 2018-2019

Progetto vincitore del Premio Equilibrio 2018

Anteprima Archivio Digitale

V Triennale di Milano, 1933<br/>Facciata verso il parco Sempione e il Palazzo d’onore con il Gran Caffè Ferrario, sullo sfondo la Torre Littoria in costruzione, foto Crimella
V Triennale di Milano, 1933
Facciata verso il parco Sempione e il Palazzo d’onore con il Gran Caffè Ferrario, sullo sfondo la Torre Littoria in costruzione, foto Crimella
XV Triennale di Milano, 1973<br/>Servizio di tazze in ceramica smaltata “Index”, Jacqueline Hall e Ambrogio Pozzi, foto Ciceri
XV Triennale di Milano, 1973
Servizio di tazze in ceramica smaltata “Index”, Jacqueline Hall e Ambrogio Pozzi, foto Ciceri
VI Triennale di Milano, 1936<br/>Stanza di soggiorno e terrazzo, Luigi Figini e Gino Pollini, foto Crimella
VI Triennale di Milano, 1936
Stanza di soggiorno e terrazzo, Luigi Figini e Gino Pollini, foto Crimella
XVI Triennale di Milano, 1981<br/>Scultura a chiocchiola in betulla laminata, Tapio Wirkkala
XVI Triennale di Milano, 1981
Scultura a chiocchiola in betulla laminata, Tapio Wirkkala