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XXII Triennale di Milano

Lithopia photos. Credits Jan Hrdy

Repubblica Ceca

Out of Power Tower – Lithopy

Mostra prodotta da Museo delle Arti Decorative di Praga

I progetti utopici/distopici Out of Power Tower e Lithopy trattano il tema dello spreco di energia e ironizzano sull’attuale mania per la criptovaluta. Out of Power Tower è un oggetto di 4,5 metri di altezza composto da batterie usate che sono state tagliate e assemblate. Dall’esterno, lo scintillante mosaico delle marche delle batterie seduce il consumatore. All’interno delle batterie, invece, si possono osservare minerali inscuriti e ormai esauriti. Out of Power Tower è una metafora delle ere 4.0 e 5.0: svelare cosa c’è sotto al comfort rassicurante e all’esterna superficialità dell’essere, scavare in profondità per trovare il suo centro dannoso e tossico.
Lithopy racconta una storia universale di potere, risorse minerarie, uomo e tecnologia. È una fiction in forma di film multischermo, accompagnato da prototipi blockchain. Di fatto, una delle riserve di litio più grandi al mondo è stata scoperta di recente nel territorio ceco ed è stata subito trasformata in uno strumento di mobilitazione durante le elezioni del 2017. Come risposta alla promessa populista e all’attuale speculazione sul litio, il team di Lithopy ha creato una sua fiaba. 

Highlights

Lithopia photos. Credits Jan Hrdy

All Tower of Power photos. Credits Gabriel Urbanek

Crediti

Direttore:
Helena Koenigsmarková

Curatore:
Iva Knobloch

Out of Power Tower:
l’artista Krištof Kintera e il suo team (Rastislav Juhás, Josef Fruhauf, Richard Wiesner, Matěj Al Ali, Martina Nosková)

Lithopy:
concept Denisa Kera e Petr Šourek, direttore Petr Šourek, designer Eva Holá, fotografia Jan Hrdý, editor Miloslav Holman, installazione e stampa 3D Jaroslav Svítek, sviluppo blockchain Denisa Kera and Yair Reshef, elaborazione immagine dal satellite Mateusz Kraiński e il suo team (Michal Krásl, Ivan Zelenka, Libor Ščerba, Dan Dittrich, Eva Čechová, Dan Šváb, Barbara Humel, Justin Svoboda, Radim Klásek, Vojtěch Bárta, Roman Trochta, Zdeněk Žatečka, Olga Vincencová, Alice Šourková, Ivana Runštuková, Marie Johnson, Petra Brodská)

Finanziamento:
Ministero della Cultura della Repubblica Ceca

Supporto:
Istituto Culturale Ceco di Milano, Galleria Zdeněk Sklenář, Praga

Partecipazioni Internazionali

Algeria Australia Austria Cina Cuba Finlandia Francia Germania Italia Libano Lituania Myanmar Paesi Bassi Polonia Regno Unito Repubblica Ceca Russia Slovenia Sri Lanka Stati Uniti Tunisia

MOSTRE

Intero
18€
Studenti
14€
Under 26
14€
Over 65
14€
Disabile
14€
Giornalista professionista
Ingresso gratuito
Giovani fino ai 16 anni
Ingresso gratuito
Amici della Triennale
Ingresso gratuito
ICOM
Ingresso gratuito
Abbonamento Musei Lombardia
Ingresso gratuito
M-ID Card
Ingresso gratuito
Accompagnatore gruppi
Ingresso gratuito
Accompagnatore disabile
Ingresso gratuito
Visitatori Repower
14€
Ridotto dipendenti ATM
13€
Ridotto abbonati ATM
13€

Il biglietto è unico per tutti gli eventi

Anteprima Archivio Digitale

Palazzo dell’Arte, 1932<br/>Ingresso principale sul fronte ovest del Palazzo, foto Argo
Palazzo dell’Arte, 1932
Ingresso principale sul fronte ovest del Palazzo, foto Argo
IX Triennale di Milano, 1951<br/>Sezione Orrefors, Svezia
IX Triennale di Milano, 1951
Sezione Orrefors, Svezia
XII Triennale di Milano, 1960<br/>Lampadario “Carciofo”, Poul Henningsen
XII Triennale di Milano, 1960
Lampadario “Carciofo”, Poul Henningsen
IX Triennale di Milano, 1951<br/>Padiglione USA, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers, foto Farabola
IX Triennale di Milano, 1951
Padiglione USA, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers, foto Farabola