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TRI-P Music Festival

Tinariwen

Concerto
2 LUG 2019, H. 19:00

Ascoltare i Tinariwen, ha detto Robert Plant, è come calare il secchio in un pozzo profondo. È dal 1980 che questi formidabili musicisti Teuareg, apparentemente destinati a suonare solo ai matrimoni e ai battesimi, sono diventati i portabandiera di una giusta lotta contro i governi centrali, repressivi e dispotici. Dolorose circostanze collettive, un popolo in pericolo, l’unione sacra tra uomini e ambiente, la vita in simbiosi dei nomadi con il deserto, si sono incarnate nelle loro chitarre taglienti. E quel loro suono ipnotico, lirico, amarissimo, ha negli anni fatto conoscere la causa dei Tuareg ai palcoscenici di tutto il mondo, suscitando l’ammirazione di artisti quali Dalmon Albarn e Thom Yorke. I Tinariwen sono ribelli veri, hanno detto: anche quando suonano fanno sembrare finti tutti gli altri.

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Costruzione del Palazzo dell’Arte, 1932<br/>Lavori di sistemazione del Parco Sempione, foto Argo
Costruzione del Palazzo dell’Arte, 1932
Lavori di sistemazione del Parco Sempione, foto Argo
V Triennale di Milano, 1933<br/>Esterno del caffè-ristorante del Palazzo dell’Arte, Gigiotti Zanini, foto Crimella
V Triennale di Milano, 1933
Esterno del caffè-ristorante del Palazzo dell’Arte, Gigiotti Zanini, foto Crimella
Palazzo dell’Arte, 1932<br/>Ingresso principale sul fronte ovest del Palazzo, foto Argo
Palazzo dell’Arte, 1932
Ingresso principale sul fronte ovest del Palazzo, foto Argo
XV Triennale di Milano, 1973<br/>Sala delle riunioni e delle mostre temporanee, Donata Almici, Ernesto D’alfonso, Marzia Ferrari e Giancarlo Rossi, foto Publifoto
XV Triennale di Milano, 1973
Sala delle riunioni e delle mostre temporanee, Donata Almici, Ernesto D’alfonso, Marzia Ferrari e Giancarlo Rossi, foto Publifoto
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