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“Cosa vuol dire dare il massimo per me? Vuol dire fare una cosa da cui imparo, che mi ha spinto oltre il limite di quello che so fare, oltre la normale consuetudine”

Corrado Levi in Triennale

26 giugno 2020

In occasione del Global Pride 2020, Triennale Milano celebra le opere di Corrado Levi Panchina rosa triangolare del 1989, esposta nel Giardino di Triennale, e Piercing a Milano del 2020, realizzato per la prima volta nel 1996 in collaborazione con il collettivo Cliostraat per un palazzo di Torino e riproposto nell'atrio di Triennale in una nuova versione in occasione della mostra Corrado Levi. Tra gli spazi, a cura di Joseph Grima e Damiano Gullì.

"Il Comune di Bologna aveva organizzato un concorso pubblico per un monumento da dedicare alle vittime omosessuali dei campi di concentramento. In questi campi gli omosessuali avevano sulla tuta grigia un triangolo rosa che ne permettesse il riconoscimento. Partecipammo al concorso io e il Collettivo R.O.S.P.O. della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e vincemmo con questo progetto. È di tre metri e mezzo di lato, è rosa, riprende la sagoma delle panchine dei parchi bolognesi e permette di sedersi."

Corrado Levi

Coralli d'asfalto, Corrado Levi

"I monumenti, quando sono esclusivamente simbolici, figure terribili nelle piazze, servono solo ai piccioni. Sulla mia panchina, invece, ti puoi sedere, parli con i vicini. Crea convivialità. Ho fatto una foto con trenta persone sedute insieme: è stata un’emozione realizzare un lavoro che ha una funzione oltre che essere simbolico."

Corrado Levi

Foto di Gianluca Di Ioia

"Piercing a Milano è una nuova versione appositamente realizzata per la mostra in Triennale Corrado Levi. Tra gli spazi dell’opera Baci Urbani del 1996. Il piercing è un anello, di quelli con una pallina di metallo al centro, da indossare al naso, come andava di moda ai tempi. Con il collettivo di artisti e architetti Cliostraat ci è venuto in mente di applicarlo in scala monumentale su un palazzo a Torino anziché al corpo. Questo è stato il salto: qualcosa che di solito è fatto sul corpo umano è trasferito sul corpo dell’architettura. Quando abbiamo presentato il progetto alla sovrintendenza abbiamo ottenuto il permesso perché l’opera sarebbe stata removibile… E invece è lì ancora oggi! D’altra parte anche la Tour Eiffel è stata concepita come smontabile, poi è piaciuta ed è rimasta”.

Corrado Levi

Foto di Gianluca Di Ioia

Architetto, artista, intellettuale, agitatore culturale, docente, critico, curatore, collezionista, Corrado Levi è una figura eclettica. Nato a Torino, è stato allievo di Carlo Mollino e Franco Albini ed è stato docente di composizione architettonica alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Nel 1988 ha realizzato per la mostra Le Case della Triennale in occasione della XVII Esposizione Internazionale l’opera di grandi dimensioni Coralli d’asfalto. Altre sue opere sono state esposte in Triennale in Quali cose siamo, 2010, e in Il design italiano oltre le crisi, 2014. Del 2020 la personale Corrado Levi. Tra gli spazi, a cura di Joseph Grima e Damiano Gullì.

Crediti

Si ringraziano Corrado Levi e Ribot Gallery

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