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Field recordings e registrazioni scientifiche raccontano un Mediterraneo immaginario

Black Med Chapter 3

13 marzo 2020

Invernomuto, Black Med Chapter III, listening session (online documentation), 2020, Triennale Decameron. Black Med project was conceived for Manifesta 12: The Planetary Garden, Palermo

Nell’ambito di Triennale Decameron Invernomuto, in dialogo con il curatore Davide Giannella, presenta il terzo capitolo delle listening session del progetto Black Med del 2019. I contenuti di questa sessione entrano in relazione con l’attuale situazione emergenziale sul COVID-19, attraverso una selezione di field recordings e registrazioni scientifiche sulle traiettorie di un Mediterraneo immaginario, culla di una cultura comune e condivisa ma teatro di lacerazioni e distanze fisiche tra le persone dettate delle urgenze della condizione odierna.

Invernomuto, Mediterranean Sea Water, Not Suitable for Drinking, inkjet print, PVC mirror, 50x75, 2018, courtesy of the artists and Pinksummer, Genova

Il Mar Mediterraneo, un tempo percepito come un’entità capace di aprire a scambi e comunicazioni, è oggi lo scenario di accesi contrasti geopolitici. Zona eternamente critica, è campo di battaglia tra identità sempre più complesse. Basandosi sulla reinterpretazione della studiosa Alessandra Di Maio della teoria del Black Atlantic applicata al Mediterraneo, Black Med prova a intercettare le traiettorie sonore che ne attraversano l’area. Divise in capitoli, le listening session sono composte da un DJ set e una serie di slide proiettate contenenti spunti teorici e approfondimenti dei brani suonati. Le sessioni esplorano diverse possibilità di movimento del suono, toccando argomenti quali utilizzo alternativo delle tecnologie, migrazioni, periferie e comunicazione inter-specie.

Invernomuto, Black Med, set up, performance view at Dansem Festival, Marseille 2018

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