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“Una riflessione sulle condizioni di incertezza”

SORTECERTA

18 marzo 2020

“Con il silenzio fuori quante storie è possibile raccontare dentro?”. A partire da questa domanda Silvia Bertocchi ha proposto una riflessione sulle condivise condizioni di incertezza legate ai recenti accadimenti in Italia e nel mondo, per arrivare a toccare i più ampi temi della libertà di espressione e della sua negazione.

Silvia Bertocchi, SORTECERTA, 2020, Triennale Decameron

Silvia Bertocchi nasce a Cagliari. Figlia di una pittrice, esplora la pittura e la scultura fin da tenera età, studia danza classica dall’età di due anni e si forma come attrice teatrale presso la storica scuola Quelli di Grock di Milano. Naturalmente incline alla performance e alla scrittura creativa, scrive per riviste come “GQ” e “Rolling Stone”. Nello stesso anno realizza un quadro che diventa il manifesto del film contro la violenza sulle donne Credo in un solo padre di Luca Guardabascio, in cui la Bertocchi partecipa anche come attrice. Sempre nel 2018 la sua opera Giving a kick to reality viene consegnata come premio al campione del mondo Paolo Rossi alle Giornate del cinema Lucano di Maratea. Debutta sul grande schermo nel film The Broken Key, diretto da Louis Nero. In Inghilterra, gira il videoclip A short love story, remix del brano You never told me, scritto da Alberto Sordi per il film Fumo di Londra. Silvia Bertocchi scrive e mette in scena performance in vari ambienti unendo danza, teatro e pittura.

Silvia Bertocchi, SORTECERTA, 2020, Triennale Decameron. Foto di Gianluca di Ioia

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