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XXII Triennale di Milano

Lucy McRae, Compression Cradle 2019, photo: Daria Scagliola

Paesi Bassi

I See That 
I See What You Don’t See

Mostra prodotta da Het Nieuwe Instituut

I Paesi Bassi sono una delle nazioni più illuminate del globo. Il loro paesaggio produttivo – dipendente da dati, tecnologia ed energia – svela un’economia funzionante 24 ore su 24 che pone l’accento sull’efficienza e la crescita. Al tempo stesso, questo territorio cartesiano riflette il rapporto mutevole con i ritmi naturali legati a, o influenzati dai cicli di luce e buio. In un mondo perennemente acceso, la dicotomia tradizionale tra giorno e notte non sembra più rilevante in termini di produttività, mentre l’esperienza del cielo stellato è diventata qualcosa di raro.

Questo ambiente iperconnesso e controllato in cui i confini tra natura, ecologia, tecnologia e cultura sono sempre più sfumati è il risultato di atti ripetuti di design. Riflettendo sulla presenza onnipervasiva e tuttavia invisibile di questo ambiente, il contributo dei Paesi Bassi alla XXII Triennale di Milano esplora il design come problema e soluzione, come impresa distruttiva e potenzialmente rigenerante.

In I See That I See What You Don’t See designer, artisti e ricercatori dei Paesi Bassi e di altre provenienze offrono una rappresentazione stratificata degli attuali rapporti delle diverse specie con il buio, innescando risposte critiche creative al fenomeno. Ricerca, video, performance, paesaggi sonori e olfattivi contribuiscono a formare un meccanismo di visione che illustra come le modalità attuali di interpretazione dell’ambiente siano esito di un’operazione di design, e come potrebbero quindi essere ridisegnate.

Highlights

Panorama I See That I See What You Don’t See, Rudy Guedj, 2019, photo Daria Scagliola

Danilo Correale, The Unsleep, photo: Daria Scagliola 

Crediti

Commissario:
Guus Beumer, direttore artistico e generale del Het Nieuwe Instituut

Curatori:
Angela Rui, curatrice e ricercatrice di design; Marina Otero Verzier, direttrice di Ricerca al Het Nieuwe Instituut; Francien van Westrenen, direttrice del Dipartimento per i Programmi Internazionali

Partecipanti:
Academy for Urban Astronauts, Ramon Amaro, Danilo Correale, Design Academy Eindhoven, Het Nieuwe Instituut, dipartimenti di Ricerca e Patrimonio, Lucy McRae, Melvin Moti, Bregtje van der Haak, Pascal van Hulst & Oscar Peña, Richard Vijgen, Leanne Wijnsma

Direzione artistica:                                                       
Maureen Mooren

Grafica e figurarsi:
Rudy Guedj

Design degli spazi:
Olivier Goethals

Responsabile del progetto:
Mark van der Veen e Ellen Zoete

Produzione
:
Bouwko Landstra, Rob Gijsbers e la sua squadra

La mostra è stata resa possibile dal generoso sostegno del Ministero olandese dell’Istruzione, Cultura e Scienza.

Partecipazioni Internazionali

Algeria Australia Austria Cina Cuba Finlandia Francia Germania Italia Libano Lituania Myanmar Paesi Bassi Polonia Regno Unito Repubblica Ceca Russia Slovenia Sri Lanka Stati Uniti Tunisia

MOSTRE

Intero
18€
Studenti
14€
Under 26
14€
Over 65
14€
Disabile
14€
Giornalista professionista
Ingresso gratuito
Giovani fino ai 16 anni
Ingresso gratuito
Amici della Triennale
Ingresso gratuito
ICOM
Ingresso gratuito
Abbonamento Musei Lombardia
Ingresso gratuito
M-ID Card
Ingresso gratuito
Accompagnatore gruppi
Ingresso gratuito
Accompagnatore disabile
Ingresso gratuito
Visitatori Repower
14€
Ridotto dipendenti ATM
13€
Ridotto abbonati ATM
13€

Il biglietto è unico per tutti gli eventi

Anteprima Archivio Digitale

IX Triennale di Milano, 1951<br/>Scalone d’onore, Luciano Baldessarri e Marcello Grisotti, foto Aragozzini
IX Triennale di Milano, 1951
Scalone d’onore, Luciano Baldessarri e Marcello Grisotti, foto Aragozzini
XV Triennale di Milano, 1973<br/>Servizio di tazze in ceramica smaltata “Index”, Jacqueline Hall e Ambrogio Pozzi, foto Ciceri
XV Triennale di Milano, 1973
Servizio di tazze in ceramica smaltata “Index”, Jacqueline Hall e Ambrogio Pozzi, foto Ciceri
XIV Triennale di Milano, 1968<br/>Tubi elettronici sperimentali per trasmittemti della Matchlett Laboratories, Pio Manzù, William Lansing Plum e Richard Sapper
XIV Triennale di Milano, 1968
Tubi elettronici sperimentali per trasmittemti della Matchlett Laboratories, Pio Manzù, William Lansing Plum e Richard Sapper
VI Triennale di Milano, 1936<br/>Stanza di soggiorno e terrazzo, Luigi Figini e Gino Pollini, foto Crimella
VI Triennale di Milano, 1936
Stanza di soggiorno e terrazzo, Luigi Figini e Gino Pollini, foto Crimella